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a voi la bozza del PUG

Lo scorso Aprile, prima della bufera che ha portato al cambio di timoniere,


sostituendo gli incaricati di redigere il Piano Urbanistico Generale, fu
consegnata lunica bozza, pi o meno ufficiale, dellimportantissimo documento
per rigenerare la nostra citt, cosi come ha detto lArch. Roberto Spagnolo
(urbanista di origine brindisina e docente, fino alla sua prematura morte qualche
mese addietro, al Politecnico di Milano) in una intervista pubblicata il 4 marzo.
Tra le sue sagge frasi il caso di rammentare anche: ci sono soprattutto i
piani di nuova generazione, redatti da urbanisti pi colti... sviluppo non
pu significare pi occupazione di nuovo suolo.
Ed proprio tenendo presente i predetti presupposti che analizzeremo,
superficialmente, la bozza del PUG.

Partiamo da uno sguardo alla previsione delle famigerate coste, quella nord con
la sua perenne vocazione turistica, e quella sud invasa da una scellerata zona
industriale mastodontica. La bozza del PUG riporta mappe significative e molto
pi esplicite di qualsiasi commento.

Per tutta la fascia costiera a nord, oltre alla riqualificazione del complesso
esistente denominato Acque Chiare (destinato alluso residenziale) previsto,
a partire da 300 dal mare (che la fascia di rispetto paesaggistico) un contesto
turistico-ricettivo di nuovo impianto (zona rosa).

Nel tratto di costa pi vicino al centro abitato, a ridosso di cala materdomini


per intenderci, previsto il completamento urbano del medesimo quartiere
materdomini (zone 2a/2b) nonch una destinazione specifica (zona 1a ex
Babylandia) a servizi di supporto strutture sportive, ricreative, sociali).

Per la fascia costiera a sud della citt (chilometri di mare sacrificati allindustria
pesante), per la cosiddetta Area di Sviluppo Industriale, quella di competenza
del Consorzio ASI, non ovviamente previsto alcun ampliamento, essendo gi
enormemente vasta di per s (595 ettari di aree industriali mai utilizzate e
quindi ancora allo stato agricolo).
Per quanto attiene invece laltra porzione di territorio industriale, quella
occupata dalla Centrale a carbone Federico II, grande quando lintero centro
storico, stato previsto un mega-ampliamento raddoppiandone la consistenza
attuale (area delimitata in viola sufficientemente grande da garantire qualsiasi
sviluppo), destinando i terreni interessati a spostamento del parco e del molo
carboni ora presente nel porto medio e della Centrale a carbone Edipower, pure
presente nel porto medio, di cui si richiede la chiusura o, almeno, la
delocalizzazione.

Per quanto attiene le principali espansioni residenziali, esse sono state


localizzate:
- nellarea militare dellArsenale;
- nel seno di levante (area di depositi nafta)... destinazione di carattere turisticoresidenziale-ricettivo ed in particolare nel campo della nautica da diporto.
Lipotesi progettuale quella di ampliare la foce del Canale Patri, realizzando
unampia darsena interna... destinandola allormeggio delle imbarcazioni...
- intervento di 167 edilizia sociale- nel quartiere Minnuta, in adiacenza allo
scalo ferroviario parzialmente in dismissione (esiste tuttavia larea di 167 di
Tuturano, non ancora attuata).

zona residenziale prevista nel seno di levante (area depositi nafta)

intervento di 167 edilizia sociale- nel quartiere Minnuta

Inoltre, nellarea Ferrovie dello Stato di via Tor Pisana (in fase di dismissione)
prevista una destinazione ad attivit produttive di terziario direzionale e
commerciale (in parte) con la previsione di unimportante quota di parcheggio
pubblico interrato...

Ancora, larea prospiciente la via provinciale per Lecce sar ricompresa in


quelle a destinazione terziario-produttiva, inserendo salvaguardie per la
realizzazione delle opere di viabilit.

Infine, tralasciando la tiritera su recuperi e valorizzazioni varie, le aree a


destinazione commerciale, quelle vicine al nuovo Ospedale, potranno avere
una destinazione mista (terziario, commerciale, produttivo-industriale o
artigianale) ... per sopperire allimpraticabilit dellattuale zona industriale.

Questa , molto sommariamente, lillustrazione del documento pi importante di


cui dotarsi per programmare i prossimi venti anni almeno. Un atto fondamentale
che purtroppo, aldil di quanto auspicato in convegni e conferenze varie, non
pu entrare nella programmazione dellarea portuale, gestita dallAutorit
Portuale con un proprio piano, e nemmeno nella progettazione dellarea
industriale, di competenza del Consorzio A.S.I. e gestita con unaltro documento
urbanistico indipendente.
Manca un altro tassello: il rinomato Piano R.I.R., ossia una analisi, rapportata al
territorio, del Rischio di Incidente Rilevante correlato alla presenza di alcuni
impianti industriali causanti elevati rischi. Tale piano, tuttoggi ancora
inspiegabilmente negato alla cittadinanza, uno studio essenziale da affiancare
al nuovo Piano Urbanistico Generale. E se proprio le leggi non sono sufficienti a
dirlo, anche il Comitato Interregionale dei Vigili del Fuoco, in calce ai suoi
copiosi pareri, riporta testualmente:
si sottolinea limportanza che codesto Comune, nel dotarsi degli
strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, inserisca anche
lelaborato tecnico R.I.R. richiamato dallart.4 del D.M.LL.PP. 9-5-2001.
Brindisi una realt particolare, una torta su cui, invece di mettere ciliegine, nel
dopoguerra il governo nazionale decise di imbrattare, col risultato di ritrovarsi ad
essere unarea S.I.N. Sito di Interesse Nazionale in cui dover eseguire urgenti
interventi di bonifica dei terreni e delle falde inquinate.
Allora cosa si fa oggi di questa piccola cittadina? C ancora bisogno di
cementificare mare e terra? Siamo in grado di applicare le politiche della terza
rivoluzione industriale? Siamo abbastanza savi da emulare gli Stati Uniti ed i
paesi dellEuropa sviluppata progettando la fine delle fonti fossili altamente
inquinanti? Come bisogna sviluppare le nostre coste e la nostra campagna per
diventare una realt turistico-ricettiva? Che idea abbiamo di centro urbano?
Quale futuro vogliamo per Brindisi?
Faremo un Piano Urbanistico allaltezza, o ne partoriremo uno monco e gi
vecchio ancor prima di essere concepito?
www.pierpaolopetrosillo.blogspot.com

P.S.
E anche previsto lampliamento dello scalo aeroportuale e del sedime relativo
e, pi a lungo termine, dellaerostazione e dei parcheggi pertinenziali.

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