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Sostantivi e aggetivi

Maschili Femminili
Singolare Plurale Singolare Plurale
Finiscono in -o Finiscono in -i Finiscono in -a Finiscono in -e
Libro rosso Libri rossi Casa nuova Case nouve
Alcuni sostantivi finiscono in -e al singolare e -i al plurale Alcuni sostantivi finiscono in -e al singolare e -i al plurale
-ore = errore - errori -ione = azione - azoni
-ale = stivale - stivali -udine = abitudine - abitudini
-iere = giardiniere - giardinieri -ice = attrice - attrici
Alcuni sostantivi di origine greca -a = -i Alcuni sostantivi di origine greca -i = -i
Panaroma panorami La crisi le crisi
Programma programmi Lanalisi le analisi
Tema temi La tesi le tesi
Clima - climi Lipotesi le ipotesi
Alcuni sostantivo in -ista, che spesso indicano una professione, hanno la stesa forma al singolare:
Il / la turista, barista, tassista,pessimista,regista
Al plurale: maschile: i turisti,baristi,tassisti,pessimisti,registi
femminili: le turiste,bariste,tassiste,pessimiste,registe
Se la -i non accentata = una -i = esempio - esempi - cia e - gia
Se la -i accentata = due -i = zio zii Preceduti da una consonante = -ce/-ge
In co e -go La pancia le pance
Il fuoco i fuochi accento sulla penultima silaba La pioggia le pioggie
Lalbergo gli alberghi eccezioni: Preceduti da una vocale o se la -i accentata = -cie/-gie
Fresco freschi amico amici greco - greci La farmacia le farmacie
Il medico i medici accento sulla terzultima silaba La bugia le bugie
Lasparago gli asparagi eccezioni: La ciliegia le ciliegie - ciliege
Fantastico fantastici incarico incarichi La valigia le valigie - valige
obbligo obblighi
- logo -ca e - ga = -che e -ghe
Il dialogo i dialoghi = in -loghi = cose Amica simpatica amiche simpatiche
Larcheologo gli archeologi = in -logi = persone Collega belga colleghe belghe
Sostantivi invariabili (non cambiano al plurale)
Vocale finale accentata: il caff i caff / lattivit le attivit
Di origine straniera che finiscono in consonate = lo sport gli sport / il film i film / il bar i bar
Monosillabici = il re i re / lo sci gli sci
Femminili che finiscono in -ie = la serie le serie / la specie le specie / eccezione = la moglie le mogli
Finiscono in -i = la crisi le crisi / lanalisi le analisi / la tesi le tesi / il brindisi i brindisi
Sostantivi abbreviati : la foto(grafia) le foto (grafie) / lauto (mobile) le auto (mobili)
La moto ( cicletta) le moto ( ciclette) / la bici ( cletta) le bici (clette) / il cinema (tografo) i cinema (tografi)
Eccezioni:
Luomo gli uomini
La mano le mani
Il braccio le braccia
Il dito le dita
Luovo le uova
Il pilota i piloti
Il labbro le labbra

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Larticolo determinativo
Singolare Plurale
Il I Sostantivi che iniziano per Il libro i libri
Maschile consonante
L Sostantivi che iniziano per Lamico gli amici
vocale
Lo Gli Sostantivi che iniziano per Lo studente gli studente
s+ consonante /z/y/ps/gn/gn Lo zio gli zii
Lo psicologo gli psicologi
Lo pneumatico gli pneumatici
Lo gnocco gli gnocchi
Lo yogurt gli yogurt
Femminile La Sostantivi che iniziano per La ragazza le ragazze
Le consonante
L Sostantivi che iniziano per Lamica le amiche
vocale

Il presente indicativo dei verbi regolari


I verbi italiani hanno tre coniugazioni
In italiano non obbligatorio esprimere il pronome presonale soggetto (io, tu,lei,lui,lei,noi,voi,loro)
1 coniugazione (-are) 2 coniugazione (-ere) 3 coniugazione (-ire)
Lavorare Prendere Aprire Finire -ire - isc
Io Lavoro Prendo Apro Finisco
Tu Lavori Prendi Apri Finisci
Lei,lui,lei Lavora Prende Apre Finite
Noi Lavoriamo Prendiamo Apriamo Finiamo
Voi Lavorate Prendete Aprite Finite
Loro Lavorano Prendono Aprono Finiscono
Particolarit dei verbi della 1 coniugazione
I verbi che finiscono in -care e -gare prendono una -h tra la radice del verbo e le desineze di tu e noi:
Giocare: tu goichi spiegare: tu spieghi pagare: tu paghi
noi giochiamo noi spieghiamo noi: paghiamo

I verbi modali (potere, volere , dovere)


Potere Volere Dovere
Io Posso Voglio Devo
Tu Puoi Vuole Devi
Lui, lei, lei Pu Vuole Deve + infinito
Noi Possiamo Vogliamo Dobbiamo
Voi Potete Volete Dovete
Loro Possono Vogliono Devono

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Larticolo indeterminativo
Singolare Plurale
Maschili Un Dei Consonante / vocale Un libro dei libro
Uno studente degli studenti
Uno zio degli zii
Uno Degli S/ z/ ps / gn /pn + consonante e Uno psicologo degli psicologi
nomi plurale che iniziano con vocale Uno pneumatico degli pneumatici
Uno gnocco degli gnochi
Uno yogurt degli yogurt
Femminili Un Delle Vocale Unamica delle amiche
Una Consonante Una mela delle mele

Aggettivi in -e
Alcuni aggettivi hanno la stessa forma per il maschile e per il femminile, -e al singolare e -i al plurale
Il ragazzo gentile i ragazzi gentili / il libro interessante i libri interessanti / luomo intelligente gli uomini intelligenti
La ragazza gentile le ragazze gentili / la storia interessante le storie interessanti / lidea intelligente le idee intelligenti
Il tema difficile i temi difficili / la partita difficile le partite difficili
La forma di cortesia
Con persone pi grandi o che non conociamo bene o per niente diamo del lei, usiamo quidi la terza persona singolare
del verbo : lei di dov? sono inglese e lei?

Le preposizioni semplice ( di , a , da , in , con , su , per ,tra , fra )


Usiamo di Usiamo a
1. Posseso: questo il libro di gianni 1. Il complemento indiretto: mando un sms ad andrea
2. Provenienza: eros ramazzotti di roma 2. Complemento di luogo: abito a rho, ma tutti i giorni
3. Quando accade qualcosa: preferisco studiare di sera vengo a milano / torno a casa presto.
dinverno torno a casa presto 3. Mesi : la scuola finisce a giugno
4. Largomento, il tema, per precisare qualcosa: 4. A quale et facciano qualcosa: i ragazzi italiani possono
i ragazzi parlano di calcio / ragazzi, prendete il libro di storia portare il motorino a 14 anni
5. Materia / materiale : questa maglietta di cotone 5. A che ora succede qualcosa: ci vediamo domani a
6. Contenuto: vuoi un bicchiere dacqua ? mezzogiorno
7. Secondo termine di paragone: saverio pi alto di jennifer 6. Indicare qualit o caratteristica:
8. Il partitivo : uno di noi deve parlare con carla compro una gonna a fiori
9. Let: luca un ragazzo di 15 anni
10. Causa: piange di giogia
Quando di si trova davanti a unaltra vocale pu prendere Quando a si trova davanti a una parola che inizia pe a pu
lapostrofo prendere una d
Usiamo da Usiamo in
1. Provenienza: vengo da napoli 1. Mezzi di trasporto: vengo a scuola in bicicletta
2. Per esprimere il tempo passato dallinizio di unazione o da 2. Mesi: la scuola inizia in settembre
quanto tempo non facciono qualcosa: 3. Stagioni: di solito in primavera facciamo una gita in
Studio litaliano da 3 anni / non vedo maria da una settimana montagna
3. Un periodo di tempo ben definito: il museo resta chiuso da 4. Complemento di luogo: questestate andiamo in
febbraio a maggio sardegna / mia sorella lavora in centro
4. Complemento di luogo con i nomi di persona o i pronomi: 5. Materia/ materiale: voglio comprare una borsa in pelle
Domani andiamo tutti da franco 6. Tempo necessario / impiegato per fare qualcosa:
5. Moto da luogo (movimiento de lugar): esco da scuola finisco gli esercizi in 10 minuti

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6. Luso / lo scopo : ti piacciono le mie nuove scarpe da
ginnastica?
7. Complemento dagente: questa la pizza preparata da
francesca
Usiamo con Usiamo su
1. Con chi o con che cosa facciamo qualcosa: 1. Largomento/ il tema: facciamo una ricerca su dante
Vengo a firenze con elisabetta / vengo con voi 2. Sopra cosa si trova qualcuno o qualcosa: il gatto dorme
2. Il modo: gli studenti seguono la lezione con attenzione sempre su una sedia in cucina
Usiamo per Usiamo tra/fra
1. Destinazione di un viaggio ( di solito con il verbo partire): 1. Tempo che manca prima di unazione : la lezione
Marta parte per roma finisce fra quindici minuti
2. Il passaggio attraverso qualcosa: il treno passa anche per 2. Per indicare in mezzo a cosa si trova qualcuno o
bologna qualcosa: roma tra firenze e napoli
3. Per chi faccioamo qualcosa: compro un regalo per giulia 3. Relazione tra persone.
4. Durata dellazione (anche senza per): la domenica studio Tra filippo e giorgio c un bellissimo rapporto
sempre (per ) tre ore.
5. Entro quando faremo qualcosa: finisco tutto per domani
6. Lo scopo. Il motivo: sono a roma per motivi di lavoro / per
studiare
A o in? con i complimenti di luogo quando dobbiamo usare a e quando in?
A roma, a capri a cuba (con le citt e le isole) In italia, in america, in sicilia (con stati, continenti, regioni)
A casa In centro
A scuola In ufficio
A teatro In montagna
A letto In banca
A studiare (quando segue un verbo allinfinito) In citt
A pranzo In farmacia, in via ( con i nomi che finiscono in -ia)
A cena In biblioteca (con i nomi che finiscono in teca)
A piedi (andare...vuol dire non usare i mezzi di trasporto) In vacanza
In piedi (vuol dire che non sono seduto)

Le preposizione articolate (preposizione semplice + articolo determinativo)


Il Lo La L I Gli Le
Di Del Dello Della Dell Dei Degli Delle
A Al Allo Alla All Ai Agli Alle
Da Dal Dallo Dalla Dall Dai Dagli Dalle
In Nel Nello Nella Nell Nei Negli Nelle
Con Col - - - Coi - -
Su Sul Sullo Sulla Sull Sui Sugli Sulle
Per Pel - - - Pei - -
Tra - - - - - - -
Fra - - - - - - -
Usiamo di + articolo determinativo Usiamo da + articolo determinativo
1. Possesso: questo il libro della professoressa 1. Provenienza: vengo dalla svizzera
2. Largomento, il tema: i ragazzi parlano sempre del 2. Il tempo passato dallinizio di unazione:
viaggio a londra Lavoro in questo ufficio dal 2012
2. Un insieme: paolo il pi alto della classe 3. Qualit o caratteristica: vedii quela ragazza dai capelli
3. Plurale dellarticolo indeterminativo: aspetto degli castani?
amici a pranzo 4. Complemento di luogo con le persone:
4. Una quantit no precisata: vado a comprare del pesce Domani vado dal dentista
4
5. Moto da luogo: esco dallufficio
6. Causa: tremo dal freddo
7. Complemento dagente:
questa la torta preparata dalla mamma di fancesca
8. Periodo di tempo ben definito: studio dalle 5 alle 8

Usiamo a + articolo determinativo Usiamo in + articolo determinativo


1. Ccomplemento indiretto: 1. Mesi + anno o aggetivo:
Linsegnante d i compiti agli studenti Nel settembre del 2003/ nel giugno scorso
2. A che ora succede qualcosa: 2. Stagioni + anno: nellinverno del 2015
Ci vediamo domani alle due 3. Gli anni e i secoli:nel 2018 / nel xx (ventesimo) secolo
4. Complemento di luogo:
i miei zii vivono negli stati uniti
I libri sono nello zaino (cio dentro lo zaino)
Usiamo con + articolo determinativo Usiamo su + articolo determinativo
1. Con chi o con che cosa facciamo qualcosa: esce con il 1. Largomento, il tema : facciamo una ricerca
suo ragazzo/ scrivete gli esercizi con la penna nera sulleconomia del nostro paese
2. Con i mezzi di trasporto: mio frattello va tutti i giorni a 2. Sopra cosa si trova qualcuno o qualcosa: il gatto dorme
scuola con il motorino sempre sul divano
3. Qualit o caratteristica: vedi quel raggazzo co i capelli 3. Let in modo aprossimativo: gabriella una ragaza sui
biondi? 20 anni.
4. Mezzi di trasporto (di solito con il verbo salir) :
Saliamo sullautobus / sul treno / sullaereo
Usiamo per + articolo determinativo Usiamo tra / fra + articolo determinativo
1. Destinazione di un viaggio: giorgia parte per la cina 1. In mezzo a cosa si trova qualcuno o qualcosa:
2. Passaggio attraverso qualcosa: El bagno tra il salotto e la camera da letto
Lautobus passa anche per piazza navona 2. Un insieme: tra gli amici di tiziana c anche un ragazzo
3. Per chi facciamo qualcosa: argentino
Compriamo un regalo per il professore 3. Relazione tra persone: tra i compagni di mia figlia c un
4. Lo scopo, il motivo: bellisimo rapporto
Studiamo molto per il compito di domani 4. Periodo in un momento futuro:
5. Entro quando faremo qualcosa: Paola arriva tra le 2 e le 3
Finisco tutto per le 5 / finisco tutto per la settimana
prossima
Semplice Articolata ( quando specifichiamo)
A scuola Alla scuola americana
In italia Nellitalia del nord
In biblioteca Nella biblioteca della scuola
In aereo / in macchina Con laereo delle 8
Di sport Dello sport italiano
In ufficio Nellufficio del direttore
In chiesa Nella chiesa di santa maria maggiore
In banca Alla banca comerciale
Alle 2 ( con le ore al plurale)
A mezzogiorno / a mezzanotte Dalle 2 con le ore al plurale)
Da mezzogiorno Al professore, dal dottore ( con i nomi comuni)
A maria / da fabio Per litalia ( con stati, continenti e regioni)
Di lucia ( con i nomi di persona) Dal 2016 ( con lanno)
Per roma ( con le citt e le isole) Parto per le vacanze
Da due anni Al cinema / al bar / al ristorante
Sono/vado in vacanza Negli stati uniti ( con in nomi di stati, regioni al plurale)
5
A teatro / a casa / a scuola
In francia
Larticolo partitivo (di + articolo determinativo)
Indica una quantit non precisata di qualcosa vuoi dello zucchero? = vuoi un po di zucchero?
Maschile Femminile
Singolare Del pane Della pasta
Dello zucchero Dellinsalata = un po di
Dellolio
Plurale Dei ragazzi Delle ragazze
Degli studenti Dellamiche = alcuni/acune
Degli amici

C (singolare) ci sono (plurale)


Indicare che oggetti o persone sono in un deteminato luogo:
In piazza c una farmacia / sul divano ci sono i cuscini
Indicare eventi che stano accadendo o devono accadere:
Sabato c la festa di giuglia

I possessivi
Maschile Machile Femminile Femminile plurale
Singolare Plurale Singolare
Io Il mio I miei La mia Le mie
Tu Il tuo I tuoi La tua Le tue
Lui / lei Il suo I suoi La sua Le sue
Noi Il nostro I nostri La nostra Le nostre
Voi Il vostro I vostri La vostra Le vostre
Loro Il loro I loro La loro Le loro
1. Gli aggettivi possessivi di soltio vanno prima del nome e vogliono larticolo: il mio libro / il suo quaderno. Con la
parola casa vanno dopo, senza larticolo : venite a casa mia domani pomeriggio?
2. I pronomi possessivi di solito non prendono larticolo quando seguono il verbo essere:
Questo telefonino tuo? No, non mio, suo/ queste penne sono vostre? No, non sono nostre
i possessivi con i nomi di parentela
1. Gli aggetivi possessivi con i nomi di parentela al singolare non prendono larticolo: mia sorella, mio marito, tua
moglie, vostra cugina, sua zia, mio nonno, mia madre, suo padre, tuo fratello, nostro nipote, tua nipote
2. Gli aggetivi possessivi con i nomi di parentela al plurale prendono larticolo: le mie sorelle, le nostre figlie, le vostre
cugine, i miei zii, le sue zie, le nostre nonne, i miei nonni, i tuoi fratelli, i nostri nipoti, le tue nipoti
3. Laggettivo possessivo loro prende sempre larticolo: i loro mariti, le loro mogli, la loro figlia/le loro figlie, la loro
cugina/ le loro cugine, il loro zio/ i loro zii, la loro madre, il loro padre, il loro fratello/ i loro fratelli, la loro nipote, le loro
nipoti
4. Gli aggettivi possessivi prendono larticolo anche al singolare:
a. Quando i nomi di parentela sono accompagnati da un aggetivo o da un complemento che li caratterizza:
la mia dolce nipote, il nostro fratello maggiore, la mia zia preferita
b. Con i nomi affetivi mamma, babbo, pap, figliolo/a la mia mamma, il tuo babbo, il suo pap, il/la nostro/a figliolo/a
c. Con i nomi di parentela alterati: la tua sorellina, il nostro nipotino, il mio fratellone

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Passato prossimo
Avere + participio passato Essere + participio passato
Io Ho studiato Sono andato/a
Tu Hai studiato Sei andato/a
Lui/lei, lei Ha studiato andato/a
Noi Abbiamo studiato Siamo andati/e
Voi Avete studiato Siete andati/e
Loro Hanno studiato Sono andati/e
Indica unazione del passato conclusa, finita.
Ausiliare avere / essere al presente + il participio passato dal verbo
Participio passato regolare dei verbi in:
are ato = parlare / parlato ere uto = credere / creduto ire ito = finire / finito
Il participio passato dei verbi che prendono essere concorda in genere e numero con il soggetto (come un aggettivo in
-o) mentre il participio passato dei verbi che prendono avere non cambia
Usiamo lausiliare essere con:
1. Il verbo essere
2. Molti verbi di movimento: andare, venire, tornare, uscire,partire,arrivare
3. Verbi di stato in luogo: stare, rimanere, restare
4. Molti verbi intransitivi ( che non hanno un complemento oggetto, ma solo un complemento indiretto): piacere,
diventare,nascere,morire, sembrare ,succedere, accadere
5. I verbi riflessivi : lavarsi, vestirsi, svegliarsi
Usiamo lausiliare avere con:
1. Il verbo avere
2. I verbi transitivi (che hanno un complemento oggetto e che rispondono alla domanda chi?, che cosa?)
Fare (colazione) mangiare (un panino) finire ( un esercizio) chiamare (unamica)
3. Alcuni verbi intransitivi: dormire, viaggiare , camminare , passeggiare, piangere, ridere
Usiamo lausiliare essere o avere con:
1. I verbi atmosferici : piovere, nevicare, grandinare, tuonare, gelare, uguale se diciamo: piovuto oppure ha piovuto
I verbi (cambiare, iniziare,cominciare, finire,passare,salire,scendere,correre,ecc.) Che possono essere sia transitivi che
intransitivi
A. Giulia ha cambiato unaltra volta cellulare A. Giulia cambiata ultimamente
B. I ragazzi hanno finito tutti i compiti B. Il film finito

Ci (avverbio)
Per sostituire un luogo e significa qui,l
- vai spesso in italia ? Si, ci vado ogni mese ( l in italia) / bello questo parco, ci resto volentieri ancora un po (nel parco)

Avverbi con il passato prossimo


Di solito gli avverbi: sempre / gi / appena / mai / ancora / pi vanno tra lausiliare e il participio passato:
Paolo sempre stato molto gentile con me federica, hai gi finito di lavorare?
I ragazzi sono appena usciti dal cinema tiziana non mai stata a parigi
Il professore dinglese non ancora arrivato francesco non ha pi chiamato marcella

I verbi modali ( dovere / potere/ volere) al passato prossimo


Quando usiamo dovere,potere e volere da soli lausiliare sempre avere:
- sei andato alla festa di giulia? No,non ho potuto
Scegliamo lausiliare in base al verbo allinfinito che segue dovere, potere, voler:
-non ho potuto studiare ieri (studiare vuole avere) / carla non voluta venire con noi ( venire vuole essere)

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Futuro semplice
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (-ere) 3 coniugazione (ire)
Tornare Prendere Partire
Io Torner Prender Partir
Tu Tornerai Prenderai Partirai
Lei,lui,lei Torner Prendera Partir
Noi Torneremo Prenderemo Partiremo
Voi Tornerete Prenderete Partirete
Loro Torneranno Prenderanno Partiranno
Particolarit dei verbi della 1 coniugazione
I verbi che finisco in care e gare prendono una h tra la radice del verbo e le desinenze del futuro:
Cercare - io cercher tu cercherai lei cercher noi cercheremo voi cercherate loro cercheranno
Spiegare = io spiegher tu spiegherai lei spiegher -noi spiegheremo voi spiegherete loro spiegheranno

I verbi che finisco in ciare e giare perdono la i tra la radice del verbo e le desinenze del futuro:
Cominciare= io comincier - tu comincerai lei comincer noi cominceremo . Voi comincerete loro cominceranno
Mangiare io manger - tu mangerai - lei manger noi mangeremo voi mangerete loro mangeranno
Uso
1. Indicare unazione che deve ancora succedere rispetto a quando parliamo o scriviamo:
Ragazzi, questanno organizzaremo un viaggio in svezia
2. Progetto futuro : i miei andranno in vacanza a settembre
3. Previsione: domenica non piover
4. Unipotesi: che or ? Sar gi mezzogiorno? / il padre di chiara avr pi o meno quarantanni
5.promessa: oggi non manger neppure un gelato
6. Incertezza,dubbio: non credo che tornerete per le 5
7. Ordine: quando entrer il preside saluterete tutti!
8.periodo ipotetico: se verrai/vieni anche tu in viaggio con noi, ci divertiremo sicuramente

Futuro composto
formato dallausiliare essere o avere al futuro semplice + il participio passato del verbo
Essere : sar sarai sar saremo sarete saranno
Avere : avr avrai avr avremo avrete avranno
Uso:
1. Unazione futura che accade prima di unaltra azione futura, che esprimiamo con il futuro semplice. In questo caso,
usiamo il futuro composto sempre dopo le coniugazione temporali: quando, dopo che, appena, non appena.
Uscirete solo dopo che avrete finito i compiti / appena sar finita la partita, adremo tutti a mangiare qualcosa
* nella lingua parlata, il futuro composto spesso sostituito dal futuro semplice:
Uscirete dopo che finirete i compiti / apppena finir la partita andremo tuti a mangiare qualcosa
2. Incertezza, dubbio al passato: perch non avranno risposto al nostro invito?
3. Possibilit, unipotesi: cosa dite, ragazzi, stefania e giulia avranno perso anche questa volta il treno?
Vorrei
Vorrei la prima persona singolare del verbo volere al condizionale presente. Uasiamo vorrei per quiedere qualcosa in
modo gentile: vorrei un bicchiere dacqua per favore
Mi piace e mi piacciono
Alla terza persona singolare, mi piace con i sostantivi al singolare: mi piace la pasta e i verbi allinfinito: mi piace giocare
a calcio
Alla terza persona plurale, mi piacciono con i sosttantivi al plurale: mi piacciono i dolci
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Volerci
Indica quanto tempo necessario in genere per fare qualcosa
Usiamo la terza persona singolare ci vuole Usiamo la terza persona plurale ci vogliono
- quanto tempo ci vuole per andare da casa tua alla Ci vogliono circa trenta minuti
stazione? Ci vuole circa mezzora
Ha anche il significato di necessario qualcosa
-per andare in spagna ci vuole il passaporto? - per fare liscrizione a scuola ci vogliono alcuni documenti
No, non ci vuole. Basta la carta didentit

Metterci
Indica quanto tempo necessario a una persona per fare qualcosa. Si tratta del verbo mettere al presente indicativo
preceduto da ci a tutte le persone.
Io ci metto, tu ci metti, lui ci mette, noi ci mettiamo, voi ci mettete, loro ci mettono
- quanto tempo ci mette per andare da casa tua a scuola? Non ci metto molto, dieci minuti
- ma quanto tempo ci mette tua sorella a vestirsi? Di solito ci mette unora e mezza...

Imperfetto indicativo
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Parlare Leggere Dormire
Io Parlavo Leggevo Dormivo
Tu Parlavi Leggevi Dormivi
Lei,lui,lei Parlava Leggeva Dormiva
Noi Parlavamo Leggevamo Dormivamo
Voi Parlavate Leggevate Dormivate
Loro Parlavano Leggevano Dormivano
Uso:
Per esprimere unazione passata non conclusa e che dura nel tempo:
1. Descrizioni: ventanni fa nella nostra citt cera molto pi verde
2. Unazione passata che si ripete abitualmente: ogni domenia carlo andava al cinema o teatro
3. Per indicare due o pi azioni contemporanee nel passato: giulia studiava e ascoltava la radio / giulia studiava e sua
sorella guardava la tv.
4. Per chiedere qualcosa in modo gentile: volevo due pizze alla margherita / nella lingua parlata (vorrei due pizze ...)
5. Nel linguaggio giornalistico, nei racconti, nelle fiabe : cera una volta un burattino di nome pinocchio / ieri, allincontro
tra i paesi europei partecipava anche...

Uso dellimperfetto e del passato prossimo


Uso dei verbi modali (potere, volere , dovere) allimperfetto e al passato prossimo
Per esprimere azioni passate
Imperfetto
1. Per descrivere abitudini o qualit di una persona o di un oggetto: da bambina ero molto tranquilla
2. Per descrivere due azioni contemporanee: mentre camminava, parlava al telefono)
3. Verbi modali per descrivere unazione incompleta, incerta, di cui non conosciamo il risultato:
Luigi doveva andare dal dentista ( luigi andato o non andato dal dentista? )
Passato prossimo
1. Per indicare azioni concluse: ieri, giulia ha chattato fino a mezzanotte
2. Azioni concluse e successive : prima ho mangiato e poi ho guardato la tv
3. Per indicare unazione che ne interrompe unaltra: mentre camminavo,ho incontrato dino
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4. Verbi modali per descrivere unazione completa che esprime chiaramente cosa successo:
Lui dovuto andare dal dentista ( lui andato sicuramente dal dentista)

Trapassato prossimo
formato dallausiliare essere o avere allimperfetto + il participio passato del verbo
Essere: ero, eri , era, eravamo , eravate, erano
Avere: avevo , avevi , aveva, avevamo, avevate, avevano
Uso:
1. Per esprimere unazione che accade prima di unaltra azione passata, che esprimiamo con il passato prossimo o
limperfetto: francesco ha detto che lanno scorso non era andato in vacanza
Mio nonno parlava sempre dei viaggi che aveva fatto quando era giovanne

Pronomi diretti
Il pronome sostituice sempre un nome di qualcuno o di qualcosa, una persona, un animale o una cosa. Il pronome
personale diretto(che responde alla domanda chi? Che cosa?) Sostituiceun oggetto diretto( diretto nel senso che non
preceduto da preposizione): leggo il giornale ( verbo + nome- oggetto diretto) = lo (pronome diretto + verbo) leggo.
Il pronome diretto ha due forme: una forma atona e una forma tonica
Forma atona Forma tonica
Mi Me
Ti Te
Lo, la, la Lui, lei,lei
Ci Noi
Vi Voi
Li,le Loro
*il pronome diretto va sempre prima del verbo *il pronome diretto va sempre dopo il verbo
(pronome + verbo) carlo mi saluta ogni volta che mi vede (verbo + pronome) carlo saluta me ogni volta che mi vede
1. Quando abbiamo la forma di cortesia usiamo sempre il pronome diretto alla terza persona singolare (la/ lei):
Signora, la posso aiutare?
2. Quando vogliamo dare enfasi usiamo sia loggetto che il pronome diretto: sergio le mele verdi non le mangia
3. Il pronome diretto lo seguito dal verbo sapere pu sostituire uninterna fase:
A che ora comincia la partita? Non lo so (lo = a che ora comincia la partita)
Questanno la nostra scuola organizza delle lezioni di educazione ambientale. Si lho saputo e mi sembra unottima
idea
(l= che la nostra scuola organizza delle lezioni di educazione ambientale)
Sapevi che flavio era partita? No, non lo sapevo (lo = che flavia era partita)

Il pronome partitivo ne
1. Per indicare una parte di un tutto: la mangi tutta la pizza? No, ne mangio solo un pezzo ( ne = di tutta la pizza)
2. Usiamo i pronomi diretti lo,la,li,le per indicare la totalit: la mangi tutta la pizza? Si , la mangio tutta (la = pizza)
Hai mangiato tu i cioccolatini che erano sul tavolino? Si , li ho mangiati io (li = tutti i cioccolatini)
3. Al passato prossimo , e in tutti i tempi composti, con il pronome ne obbligatorio laccordo del participio passato:
Vuoi un caff? No, grazie, ne ho gia bevuti due / la torta era buonissima, ne ho mangiate due fette / mamma, hai
comprato le mele? Si, ne ho comprati due chili

Pronomi diretti nei tempi composti


1. Al passato prossimo, e in tutti i tempi composti, laccordo con il participio passato obbligatorio con i pronomi diretti
di forma atona (lo, la ,li, le): hai visto lultimo film di moretti? Si, lho visto / dove hai comprato questa camicetta? Lho

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comprata a roma / avete visto i ragazzi, per caso? S, li abbiamo incontrati ieri al bar / hai visto le mie chiave di casa? Le
ho messe accanto al telefono
2. Al passato prossimo, e in tutti i tempi composti,laccordo con il participio passato facoltativo con i pronomi direti
di forma atona (mi , ti, ci, vi): giulia, come sei andata alla stazione? Mi ha accompagnato/a mia madre / chiara, chi ti ha
accompagnato/a / lo so che ci avete aspettato/i per unora, ma non siamo riusciti a venire prima / ragazze, vi ho gi
invitato/e alla mia festa
3. I pronomi diretti lo e la prendono lapostrofo prima del verbo avere (ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno) e di solito,
prima di un verbo che inizia per vocale: avete preso la chitarra? Si, lho presa io / hai ascoltato lultima canzone di
vasco? Lascolto propio ora

Conoscere e sapere
1. Usiamo conoscere e sapere allimperfetto quando vogliamo dire che conoscevamo,
gi qualcuno: questa sera, alla festa, luca mi ha presentato franco e giulia che conoscevo gi
O qualcosa: lo sapevi che da giovane il padre di carlo cantava? Si , lo sapevo
1. . Usiamo conoscere e sapere al passato prossimo quando vogliamo dire che:
Abbiamo conosciuto qualcuno per la prima volta: stefania lho conosciuta alla festa di carla)
O conosciamo qualcosa grazie a qualcun altro: hai saputo che hanno aperto un nuovo centro commerciale un pofuori
citt? Si, lho saputo da mia madre

Pronomi diretti con i verbi modali e i verbi fraseologici


Con i verbi modali e i verbi fraseologici ( cominciare a, finire di, stare per), seguiti sempre da un infinito, i pronomi diretti
di forma atona (mi, ti, lo, la, la, ci, vi, li, le) vanno prima del verbo o dopo linfinito:
- questa gonna troppo cara, non la posso comprare = questa gonna troppo cara, non posso comprarla
- la cena non pronta! La comincio a preparare subito = la cena non pronta! Comincio a preparla subito

Verbi riflessivi e reciproci al presente indicativo


Il verbo alla forma riflessiva descrive unazione che si riflette, ritorna sul soggetto. Quindi, nella frase con un verbo
riflessivi il soggetto loggetto sono la stessa persona: maria si lava = maria lava se stessa
Coniughiamo i verbi riflessivi come tutti gli altri verbi ,soltanto che prima del verbo mettiamo il pronome riflessivo (mi,
ti, si, vi, ci, si). Solo allimperativo diretto, allinfinito, al gerundio e al participio passato il pronome segue il verbo
1 coniugazione (arsi) 2 coniugazione (ersi) 3 coniugazione (irsi)
Alzarsi Vedersi Divertirsi
Io Mi alzo Mi vedo Mi diverto
Tu Ti alzi Ti vedi Ti diverti
Lui,lei,lei Si alza Si vede Si diverte
Noi Ci alziamo Ci vediamo Ci divertiamo
Voi Vi alzate Vi vedete Vi divertite
Loro Si alzano Si vedono Si divertono
I verbi riflessivi reciproci dercrivono unazione reciproca che si svolge tra due o pi persone:
Andrea e alessia si amano= andrea ama alessia e alessia ama andrea
Verbi riflessivi nei tempi composti
1. Nei tempi composti di un verbo riflessivo usiamo sempre lausiliare essere: ieri, alberto si alzato tardi / ieri, chiara
si alzata tardi/ ieri alberto e chiara si sono alzati tardi/ ieri, chiara e giovanna si sono alzate tardi (abbiamo sempre
laccordo con il participio passato

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Verbi riflessivi con i verbi modali e i verbi fraseologici
1. Con i verbi modali e i verbi fraseologici (cominciare a , finire di, sapere, stare per), seguiti sempre da un infinito, il
pronome riflessivo va prima del verbo o dopo linfinito: domani mi devo svegliare presto = domani devo svegliarmi
presto/ finisco di lavarmi e vengo = mi finisco di lavare e vengo
2. Quando abbiamo un verbo modale nei tempi composti, lausiliare essere se il pronome riflessivo segue linfinito
Non mi sono potuto svegliare alle 8 perch ieri sera ho dormito tardi / non ho potuto svegliarmi all alle 8 perch ieri
sera ho dormito tardi.

Forma impersonale
1. Usiamo si + il verbo alla 3 persona singolare : in quel ristorante si mangia bene, oppure uno + il verbo alla 3 persona
singolare : in quel ristorante uno mangia bene
2. Per costruire la forma impersonale dei verbi riflessivi = trasformiamo el si impersonale nella particela ci
= (si si diverte ci si diverte) : in discoteca uno si diverte in discoteca ci si diverte
3. Nei tempi composti, i verbi impersonali prendono lausiliare essere: ieri, si andati al cinema

Verbi ed espressioni impersonali


1. Sono impersonali i verbi che indicano fenomeni atmosferici ( piovere, nevicare, grandinare ,ecc.), quinsi si coniugano
solo alla 3 persona singolare.
2. Altre espressioni impersonali :
bisogna + infinito : bisogna studiare di pi se vogliamo superare lesame
essere + aggetivo: necessario, possibile, giusto , facile, difficile, utile, inutile, bello
bello viaggiare, possibile prenotare un posto sul treno per roma?
essere + avverbio: meglio meglio mangiare fuori stasera

Pronomi indiretti
Il pronome sostituice sempre un nome di qualcuno o di qualcosa, una persona, un animale o una cosa. Il pronome
indiretto sostituice un nome-oggetto indiretto ( indiretto perch preceduto dalla preposizione a e risponde alla
domanda a chi?, a che cosa?
Telefono a carla ( verbo + nome oggetto indiretto) pi tardi/ le (pronome indiretto + verbo) telefono pi tardi
Forma atona Forma tonica Quando usiamo la forma atona, il
Mi A me pronome indiretto va sempre prima
Ti A te del verbo (pronome + verbo):
Gli,le, le A lui, a lei, a lei Gli amici, per il mio compleanno, mi
Ci A noi hanno regalato un libro
Vi A voi Solo allimperativo diretto, allinfinito,
Gli A loro al gerundio e al participio passato il
pronome segue il verbo
1. Quando abbiamo la forma di cortesia usiamo sempre il pronome indiretto alla 3 persona singolare (le / a lei):
Signora le piace questa camicetta?
2. Il pronome indiretto atono di 3 persona plurale ha due forme: gli e loro. Il pronome loro e meno comune e lo usiamo
dopo il verbo: ho detto a laura e alberto di incontraci nel pomerriggio / gli ho detto di incontraci nel pomeriggio = ho
detto loro di incontraci nel pomeriggio

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Pronomi indiretti nei tempi composti
1. Quando abbiamo un pronome indiretto nei tempi composti non abbiamo nessun accordo con il participio passato:
Lo sapevo, valeria non ha detto bugie a carla = lo sapevo, valeria non le ha detto bugie / ho scritto une-mail a francesca
e a giulia per invitarle al mio compleanno = gli ho scritto une-mail per invitarle al mio compleanno
2. Per stiamo attenti . Con il verbo piacere usiamo sempre i pronomi indiretti. E nei tempi composti , laccordo (con il
soggetto e non con il pronome) del participio passato obbligatorio:
Vi piaciuto il libro? ( piaciuto a voi il libro?) / vi piaciuta la canzone? ( piaciuta a voi la canzone?) / vi sono piaciuti
i regali? ( sono piaciuti a voi i regali)/ vi sono piacute le fotografie (sono piaciute a voi le fotografie)
Pronomi indiretti con i verbi modali e verbi fraseologici ( cominciare a, finire di, stare per,
sapere)
1. Con i verbi modali e i verbi fraseologici, seguiti sempre da un infinito, i pronomi indiretti di forma atona (mi,
ti,gli,le,le,ci,vi,gli) vanno prima del verbo o dopo linfinito: voglio compare un regalo a mia madre = le voglio comprare
un regalo / professor ferri, le posso parlare? = professor ferri, posso parlarle?

Imperativo diretto
Per dare un ordine o un consiglio. Parliamo di imperativo quando ci riferiamo alla 2 persona singolare tu, alla 1
personale plurale noi e alla 2 persona plurale voi
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Guardare Leggere Aprire Finire
Tu Guarda! Leggi! Apri! Finire!
Noi Guardiamo! Leggiamo! Apriamo! Finiamo!
Voi Guardate! Leggete! Aprite! Finite!
Come possiamo vedere la coniugazione dellimperativo diretto uguale a quella del presente indicativo; soltanto per i
verbi in are, la 2 persona singolare tu finisce in a e non in i: lucio, mangia la frutta!/ alessia, guarda che bel disegno ho
fatto / gianni, ascolta questa canzone!

Imperativo diretto negativo


Alla 2 persona singolare (tu), per avere la forma negativa mettiamo non + infinito del verbo: non mangiare altri
dolci/non scrivere altri sms / non aprire la finestra.
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Guardare Leggere Aprire Finire
Tu Non guardare! Non leggere! Non aprire! Nonfinire!
Noi Non guardiamo! Non leggiamo! Non apriamo! Non finiamo!
Voi Non guardate! Non leggete! Non aprite! Non finite!

Verbi essere o avere allimperativo diretto


Essere Avere
Forma affermativa Forma negativa Forma affermativa Forma negativa
Tu Sii! Non essere! Abbi! Non avere!
Noi Siamo! Non siamo! Abbiamo! Non abbiamo!
Voi Siate! Non siate! Abbiate! Non abbiate!

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Imperativo con in pronomi
1. I pronomi diretti, indiretti, le particelle pronominali ci e ne seguono limperativo e formano ununica parola:
Scrivila subito! / regaliamolgi un orologio! / prendetene solo tre!
2. Se abbiamo la forma negattiva dellimperativo, i pronomi possono andare o prima del verbo o dopo del verbo e in
questultimo caso fromano ununica parola: non le telefonare ora! = non telefonarle ora

3. Quando abbiamo le forme irregolari dellimperativo a la seconda persona singolare ( andare-va/ dare da/ fare =
fa / stare st / dire di) i pronomi raddoppiano la consonante iniziale: vaa roma! = vacci!/ da questo libro a tuo
padre! = dallo a tuo padre! / fa quello che ti dico= fallo! / staaccanto a stefania = stalle accanto! / dia me la verit =
dimmi la verit!/ fa eccezione il pronome gli: da il libro a ricardo! = dagli il libro!

Condizionale semplice / presente


Come possiamo osservare dalla tabella, come nel futuro semplice,la coniugazione dei verbi in are e uguale alla
coniugazione dei verbi in ere
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Parlare Leggere Preferire
Io Parlerei Leggerei Preferirei
Tu Parleresti Leggeresti Preferiresti
Lui,lei,lei Parlerebbe Leggerebbe Preferirebbe
Noi Parleremmo Leggeremmo Preferiremmo
Voi Parlereste Leggereste Preferireste
Loro Parlebbero Leggerebbero Preferirebbero
Particolarit dei verbi della 1 coniugazione
1. I verbi che finiscono in care e gare prendono una h tra la radice del verbo e le desinenze del condizionale:
Cercare= cercherei , cercheresti, cercheremmo, cerchereste , cercherebbero
Spiegare= spiegherei, spiegheresti, spiegherebbe, spiegheremmo,spieghereste, spiegherebbero
2. I verbi che finiscono in ciare e giare perdono la i tra la radice del verbo e le desinenze del condizionale:
Cominciare = comincerei, cominceresti, comincerebbe, cominceremmo, comincereste, comincerebbero
Mangiare= magerei, mangeresti, mangerebbe, mangeremmo, mangereste, mangerebbero
Uso
1. Desiderio: come sarebbe bello comprare unauto nuova!/ mi piacerebbe tanto venire con voi al mare
2. Richiesta in modo gentile: signora, per favore, potrebbe dirmi dov piazza firenze?/ mi daresti il sale, per favore?
3. Consiglio: faresti bene a studiare di pi per lesame/ io, al posto tuo non andrei pi a casa di filippo
4. Unopinione, unipotesi: potremmo fare un giro in barca primda di andare a mangiare/ luca dovvrebbe tornare per
le 5
5. Un fatto, una notizia non confermata: secondo alcuni medici, i bambini non dovrebbero guardare la tv per pi di
unora al giorno

Condizionale composto/ passato


formato dallausiliare essere o avere al condizionale semplice + il participio passato del verbo
Essere: sarei, saresti, sarebe,saremmo, sareste, sarebbero
Avere: avrei, avresti, avrebbe, avremmo, avreste ,avrebbero
Usiamo il condizionale composto negli stessi casi in cui usiamo il condizionale presente. Tuttavia , importante
considerare che il condizionale composto esprime:
1. Un desiderio non realizzato: mi sarebbe piaciuto venire con voi, ma non potevo lasciare lufficio

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2. Un consiglio ( riferito a una situazione passata): avresti dovuto telefonarmi in quel momento e non il giorno dopo
3. Un fatto, una notizia non confermata: lincidente sarebbe accaduto a causa della pioggia
4. Il futuro nel passato: ero sicuro que matteo mi avrebbe detto di no / non ho mai pensato che saresti partita senza
salutarmi

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I pronomi combinati
Allinterno di una frase, i pronomi personali che sostituiscono un oggetto, quindi in funzione di complemento oggetto ,
possono essere diretti e indiretti, di forma tonica e di foma atona (questo libro lo leggerei volentieri , a te piace?
Forme toniche Forma atone
Soggetto Pronome diretto Pronome indiretto Pronome diretto Pronome indiretto
Io Me A me Mi Mi
Tu Te A te Ti Ti
Lui Lui A lui Lo Gli
Lei Lei A lei La Le
Lei Lei A lei La Le
Noi Noi A noi Ci Ci
Voi Voi A voi Vi Vi
Loro Loro A loro Li / le Gli
Abbiamo i pronomi combinati , quando i pronomi indiretti atoni (mi, ti, gli, le, le, ci, vi ,gli), il pronome riflesivo si, la
particella ci sono seguiti da un altro pronome diretto atono (lo, la, li, le) o dalla particella ne
Nei pronomi combinati:
1. I pronomi indiretti mi,ti,ci,vi diventano rispettivamente me,te,ce,ve (il cellulare me lo regala mia madre)
2. I prinomi indiretti alla terza persona singolare (gli, le, le) e plurale (gli) diventano gli, aggiungono una -e e formano
con i pronomi diretti e il ne una sola parola: glielo, gliela, gliel, gliele, gliene quanti esami ha ancora tuo fratello per
laurearsi? gliene rimangono tre
Lo La L Li Le Ne
Mi Me lo Me la Me l Me li Me le Me ne
Ti Te lo Te la Te l Te li Te le Te ne
Gli/le/le Glielo Gliela Gliel Glieli Gliele Gliene
Ci Ce lo Ce la Ce l Ce li Ce le Ce ne
Vi Ve lo Ve la Ve l Ve li Ve le Ve ne
Gli Glielo Gliela Gliel Glieli Gliele Gliene
Si Se lo Se la Se l Se li Se le Se ne
Ci Ce lo Ce la Ce l Ce li Ce le Ce ne
1. In genere, precedono il verbo = porti tu i libri a paolo? si, glieli porto io
2. Seguono il verbo quando abbiamo un verbo al gerundio, al participio passato a allinfinito, che perde la -e finale:
-che belle biciclette, ho intenzione di comprarmene una, o allimperativo lucia non puoi prendere sempre il mio
computer, compratelo!, ma non alla terza persona singolare e plurale: - glielo dica lei,io non ne ho il coraggio. Quando
si ha limperativo alla forma negativa, i pronomi possono anche precedere il verbo! non comprartelo! / non te lo
comprare!. Con le forme tronche dellimperativo dei verbi dare,dire,fare,stare e andare(da, di,fa.sta,va), i pronomi
atoni raddopiano la consonante iniziale - dimmelo subito! / fattelo da solo!; non succede con il pronome gli e i suoi
derivati ( digli che arriviamo domani!.
3. Con i verbi potere, volere, dovere e sapere, seguiti da un infinito , i pronomi combinati possono o precedere il verbo:
glielo devo dire, oppure seguirlo, in questo caso formano con linfinito una sola parola: devo dirglielo
I pronomi combinati nei tempi composti
Il participio passato concorda:
1. In genere e numero con i pronomi diretti lo, la, li ,le ti piacciono i miei pantaloni nuovi? Me li ha regalati gabriella
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2. Quando c ne , con il complemento oggeto, per genere con il nome e per numero con la quantit indicata quante
e-mail ti ha spedito georgio? Me ne ha spedite tante.
I proomi glielo e gliela prendono lapostrofo prima del verbo avere (ho, hai, ha, abbiamo,avete, hanno) e, di solito,
prima di un verbo che inizia per vocale ho dato la mia chitarra a dario perch glielavevo promessa.

Aggettivi e pronomi interrogativi


Chi?
invariabile, lo usiamo in riferimento a persone e ha solo funzione di pronome - chi al telefono?
Che? / che cosa? / cosas?
invariabile, lo usiamo in riferimento a cose, pu essere aggettivo e pronome e possiamo trovarlo nelle interrogative
dirette e nelle interrogative indirett, cio proposizioni introdotte da un verbo e senza il punto interrogativo .
- che giorno oggi? / che fai stasera, usciamo? / ti chiedo che fai stasera?
Come pronome pu essere sostituito da che cosa? E cosa? che cosa/ cosa fai stasera, usciamo?/ ti chiedo che cosa /
cosa fai stasera?
Quale / i ?
variabile nel numero ma non nel genere. Pu essere aggettivo e pronome e possiamo trovarlo nelle interrogative
dirette e nelle interrogative indirette . Non so quale libro scegliere / quali libri vuoi?/ quale di questi libri sceglieresti?
Quanto/ a / i / e ?
variabile nel genere e nel numero. Pu essere aggettivo e pronome e possiamo trovarlo nelle interrogative dirette e
nelle interrogative indirette mi chiedo quante citt tu abbia visitato / quanti soldi hai speso? / non voglio neppure
pensare quanto ci costerebbe cambiare casa.

Avverbi interrogativi
1. Come ? come stannoo i tuoi genitori, tania? / com riuscito giorgio a prendere 30 allesame?
2. Dove? dove sono i miei appunti? ? Di dov luca? / dovero?, qui in biblioteca che studiavo
3. Quando? quando venite da me a cena, ragazzi?
4. Quanto? quanto ti costato il viaggio in canada?
5. Perch / come mai? perch non mi ha detto che volevi andare al cinema? / come mai leggi questo libro, da cuando
ti piace umberto eco?
In quanto avverbi sono invariabili e introducono una domanda diretta
Quando? E perch? Possono essere rafforzati con mai per dare alla frase un significato polemico o enfatico quando
mai abbiamo visto programmi di sport in questa casa? / perch mai avrebbe dovuto dirci bugie ?
Locuzioni avverbiali = da dove? , da quando?

I pronomi relativi
Possono riferirsi sia a persone che a cose:
1. Che
invariabile, non mai preceduto da una preposizione e nella frase relativa secondaria pu sostituire il soggetto:
Giovanni, che mi ha prestato gli appunti per lesame, un mio amico di universit
O il complemeto oggetto: il film, che abbiamo visto ieri sera, mi piaciuto molto.
2. Quale
varibile nel genere (il quale , la quale) e nel numero (i quali / le quali) e concorda con il nome a cui si riferisce :
ecco una bancomat dal quale prelevare un po di soldi
Possiamo usarlo al posto di che, in contesti pi formali, solatanto quando questultimo sostituisce il soggetto:

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Giovanni, il quale (che) mi ha prestato gli appunti per lesame , un mio amico di universit, e per eliminare qualsiasi
ambiguit: ho incontrato la ragazza di michele che lavora in banca ( chi lavora in banca? Michele o la sua ragazza?, se
usiamo il pronome relativo il/la quale, riusciamo ad essere pi chiari: ho incontrato la ragazza de michele, la quale
lavora in banca ( la ragazza lavora in banca)/ ho incontrato la ragazza di michele, il quale lavora in banca (lo stesso
michele lavora in banca)
Possiamo anche usarlo al posto di cui: il libro del qual ( di cui) mi parli lho letto due volte / il motivo per il quale (per
cui) non vengo, lo conosci benissimo.
3. Cui
invariabile ed sempre preceduto da una preposizione semplice: questo il libro di cui ti parlavo ieri / la sedia su cui
sei seduto non molto sicura.
Quando e preceduto dalla preposizione a, possiamo anche non metterla : la professoressa (a) cui abbiamo fatto il
regalo, insegna matematica.
A volte cui pu essere preceduto dallarticolo determinativo (il , la, i, le), articolo che concorda in genere e numero con
il sostantivo che segue. Si usa in ambito letterario ed esprime posseso, ha il significato di pronome relativo del quale:
gianni rodari, le cui favole (le favole del quale, di rodari) sono state tradottein tutto il mondo, muore nel 1980
Lavverbio dove ha valore di pronome relativo quando collega due proposizioni: andiamo in un ristorante dove (in
cui/nel quale) preparano dei piatti molto buoni.

I pronomi doppi
1.chi
invariabile, lo usiamo in riferimento soltanto a persone e sostituice quello che (colui che)/ quella che (colei che)/la
persona che conosco chi (la persona che) pu aiutarci a trovare una soluzione al nostro problema.
2. Quanto
invariabile, lo usiamo in riferimento soltanto a cose e sostituice (tutto) quello che/ cio che ti ringrazio per quanto
(tutto quello che) hai fatto per me / non credo che possiamo comprare un nuovo appartemento, non posso pagare
qunanto ( ci che ) ci hanno chiesto.
3. Quanti / quante
Li usiamo in riferimento soltanto a persone e sostituiscono (tutti) quelli che / (tutte) quelle che / coloro che = quanti
(tutti coloro che/ qualunque persona che) desiderano maggiori informazioni possono visitare il nostro sito.
Nello stesso significato di quanti/e possiamo usare chiunque con il verbo per al singolare = chiunque ( tutti quelli che
/tutti coloro che/ qualunque persona che) desideri maggiori informazioni pu visitare il nostro sito.
- il pronome relativo che preceduto dallarticolo determinativo il (il che), lo usiamo per sostituire unintera frase e ha il
significato de ci, cosa che = sono due giorni che il mio gatto non mangia, il che mi preoccupa. Oltre dallarticolo
determinativo , pu essere preceduto da una preposizione articolata = ho vinto il concorso e ho avuto il lavoro, del che
sono molto soddisfatto
Costruzioni stare + gerundio e stare per + infinito
Si tratta di costruzioni perifrastiche , le usiamo per esprimere un aspetto specifico dellazione e solo quando abbiamo
un tempo semlice ( presente, imperfetto, ecc.)
Stare + gerundio Stare per + infinito
Esprime laspetto progressivo di unazione in corso. Si Esprime unazione che inzier in un futuro immediato,
forma con stare al tempo desiderato + gerundio presente unazione che sta per accadere
= cosa fa luigi? Sto scrivendo il mio curriculum perch -il treno sta per partire, corriamo se non vogliamo
voglio cambiare lavoro. perderlo.
Are ando : lavorare lavorando
Ere endo: leggere leggendo
Ire endo: uscire uscendo
Irregolari: bere bevendo / dire dicendo/ fare : facendo

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I verbi farcela e andarsene due verbi pronominali
Farcela ha il significato di riuscire a fare qualcosa, essere in Andarsene ha il significato di allontanarsi di un luogo,
grado di fare qualcosa: ho tanto da lavorare, ma spero di lasciare un luogo per andare in un altro: ragazzi, perch ve
farcela a venire alla tua festa domani sera. ne andate? Oppure in senso metaforico, figurativo, ha il
significato di morire: mio nonno se n andato a
novantanni
Io ce la faccio Me ne vado
Tu ce la fai Te ne vai
Lei ce la fa Se ne va
Noi ce la facciamo Ce ne andiamo
Voi ce la fate Ve ne andate
Loro ce la fanno Se ne vanno

Comparazione tra due nomi e pronomi


1. Comparativo di maggioranza 2. Comparativo di minoranza
Mettiamo pi prima dellaggetivo o dopo il verbo e di Mettiamo meno prima dellaggetivo o dopo il verbo e di
davanti al secondo nome e pronome : giorgio pi davanti al secondo nome o pronome: maria meno
studioso di mario / giorgio studia pi di me simpatica di anna / mario studia meno di giorgio
3. Comparativo di uguaglianza
Mettiamo tanto/ cos ( ma si possono anche non mettere) prima dellaggetivo e quanto / come davanti al secondo
nome o pronome = giorgio (tanto)studioso quanto me / maria ( cos) bella come anna. Oppure mettiamo tanto (ma
si pu anche non mettere) dopo il verbo e quanto davanti al secondo nome e pronome : giorgio studia (tanto) quanto
me.

Comparazione tra due aggettivi , verbi o quantit


Usiamo che e non di*:
1. Se il confronto tra due aggettivi che si riferiscono alla stessa persona o cosa = maria pi che bella simpatica /
maria e pi/meno bella che simpatica
2. Se il confronto tra due verbi allinfinito = pi facile spendere che guadagnare
3. Se il confronto tra due nomi = nella mia classe ci sono meno ragazze che ragazzi
4. Quando el primo e il secondo nomeo pronome sono preceduti da una preposizione = in inverno sono pi triste che
in estate / sul tuo conto correnteci sono pi soldi che sul mio!
*questo riguarda solo il comparativo di maggioranza e di minoranza ; quello di uguaglianza rimane invariato: maria
tanto simpatica quanto bella/ nella mia classe ci sono tante ragazze quanti ragazzi / utile tanto imparare litaliano
quanto imparare il tedesco

Superlativo relativo
Indicare una qualit al suo massimo o minimo grado in rapporto a un gruppo di persone o cose
1. Li/ la/i/le + pi / meno + aggettivo 1. Articolo determinativo + nome + pi/meno + aggettivo
Il nombre o pronome che rappresenta il gruppo ( quando Il nome o pronome che rappresenta il gruppo ( quando
espresso) sempre preceduto da di o tra: roma la citt espresso) sempre preceduto da di o tra: luomo pi
pi grande ditalia / giorgio il meno simpatico tra loro/ il ricco del paese / hanno comprato la macchina meno
mio cane il pi bello costosa tra quelle in vendita / louvre il museo pi visitato

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Superlativo assoluto
Indicare una qualit al suo massimo grado . Di solito si forma sostituendo la desinenza dellaggetivo con il suffisso -
issimo/a/i/e = stefania gentilissima / questo film e noiosissimo.
Nella lingua italiana, per , ci sono altri modi per formare il superlativo assoluto:
- laggettivo preceduto dagli avverbi: molto, assai, tanto, parechhio, particolarmente ecc.= si tratta di una persona
molto intelligente/ queste scarpe sono tanto costose che nos posso comprarle
- laggettivo si ripete due volte: silvio camminava piano piano
- laggettivo preceduto da un prefisso come arci, ultra, iper,stra, extra,super : sono arcistufo di questa situazione
- laggettivo preceduto da un altro aggetivo che lo rafforza: andrea innamorato cotto/ sono stanco morto

Forme particolari di comparativo e superlativo


Alcuni aggetivi, oltre alle forme regolari di comparativo e di superlativo , presentano una forma irregolare che molto
usata:
Aggettivo Comparativo di maggioranza Superlativo assoluto
Buono Pi buono Migliore Buonissimo Ottimo
Cattivo Pi cattivo Peggiore Cattivissimo Pessimo
Grande Pi grande Maggiore Grandissimo Massimo
Piccolo Pi piccolo Minore Picolissimo Minimo
1. Ricordiamo ache alcuni comparativi, sempre di derivazione latina, a cui non corrisponde in realt nessun aggettivo:
anteriore ( che sta davanti), posteriore ( che sta dopo), superiore ( che sta pi in alto; superlativo: supremo, sommo),
inferiore ( che sta pi in basso; superlativo: infimo. In genere, sono seguiti dalla preposizione a e non di : verga uno
scrittore posteriore a leopardi / lappartamento del piano superiore abitato dai miei zii / non vorrei guadagnare uno
stipendio inferiore ai mille euro.
In realt si tratta di comparativi che, a volte, hanno assunto con il tempo altri significati: ad esempio, superiore pu
significare migliore : si tratta di una stoffa superiore alle altre) e inferiore pu significare meno buono.
Anche gli avverbi (non tutti) possono avere il comparativo e superlativo:
+ comparativo di maggioranza / di minoranza: come negli aggettivi , si forma con pi/meno: pi vicino meno spesso
ecc.
+superlativo assoluto: si forma aggiungendo -issimo agli avverbi semplici: prestissimo, lontanissimo ecc.
Avverbi Comparativo di maggioranza Superlativo assoluto
Molto Pi Moltissimo
Poco Meno Pochissimo
Bene Meglio Benissimo
Male Peggio Malissimo

Passato remoto
Indica unazione lontana, che non ha conseguenze sul presentre mentre si parla o si scrive: roma divenne capitale
ditalia nel 1871
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Andare Credere Capire
Io Andai Credei / credetti Capii
Tu Andasti Credesti Capisti
Lui,lei,lei And Cred / credette Cap
Noi Andammo Credemmo Capimmo
Voi Andaste Credeste Capiste
Loro Andarono Crederono/ credettero Capirono
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1. Il passato remoto usato spesso nella lingua scritta, soprattutto nelle biografie, nelle favole, nei fumetti e nei racconti
storici e letterari : luciano pavarotti nacque a modena il 12 ottobre del 1935 / allora, entr in bottega un vecchietto, il
quale aveva nome geppetto.
2. Nella lingua parlata, usato nellitalia del sud e parte del centrro italia, ma in realt viene sostituido sempre pi
dalluso del passato prossimo. A volte usiamo il passato remoto per esprimere unazione passata, anche recente, ma
dalla quale abbiamo e vogliamo prendere una certa distanza, non solo nel tempo, ma anche psicologica ed emotiva :
sabato scorso non andai a cena da roberto perch non mi molto simpatico / sabato scorso non sono andata a cena da
roberto perch ho finito di lavorare molto tardi.

Numeri romani
Nei numeri romani abbiamo sette caratteri che sono ripetuti e combinati tra loro in vari modi:
L=1 v= 5 x= 10 l= 50 c= 100 d= 500 m= 1ooo
I numeri romani non hanno lo zero (0), non possono rappresentare quantit negative (-12) e neppure decimali (1,5). Si
tratta di un sistema a legge additiva (cd (400) + xl (40) + iv (40) =444) e i numeri sono posti sempre da sinistra verso
destra in ordine decrescente:
1. Soltanto i simboli l,x,c,m si possono sottrarre (cdxliv =444)
2. I simboli v,l,d non si ripetono mai (xlix=49)
3. I simboli l,x,c,m possono essere ripetuti al massimo tre volte: (xxx = 30)
In base a queste regole il numero pi alto che si pu scrivere con i numeri romani mmmcmxcix (3.999). Per questo i
romani usavano delle linee per indicare che il numero veniva moltiplicato per 1.000 (ccl) o per 100.000 (iccli).
Se i numeri arabi (1,2,3 ecc.)Li usiamo per la numerazione cardinale ( uno, due, tre ecc.), i numeri romani li usiamo
spesso nella numerazione ordinale (primo, secondo, terzo ecc.).
In genere, usiamo i numeri romani:
1. Per indicare i secoli: anche se siamo nel xxi secolo, ci sono ancora molte ingiustizie nel mondo
2. Per indicare sovrani, papi ecc. : vittorio emanuele ii fu il primo re dtalia / papa benedetto xvi era tedesco
3. Per indicare le classi scolastiche : ivana frequenta la iii media
4. Per indicare i capitoli dei libri o le scene di unopera teatrale: (llxxxviii capitolo chiude i promessi sposi di alessandro
manzoni / la scena i dellatto iv dellaida si svolge in una sala del palazzo del re)
5. Per dare indicazioni bibliografiche: i singoli volumi , le annate delle riviste ecc.
6. Per indicare i paragrafi di una legge.

Trapassato remoto
Formato dal passato remoto dellausiliare essere o avere + participio passato, non si usa di frequente in quanto indica
un evento concluso prima di un altro sempre espresso dal passato remoto. sempre introdotto dalle coniugazione
temporali: quando , dopo che, appena, non appena.
Essere: fu, fosti, fu, fummo, foste, furono
Avere : ebbi, avesti, ebbe, avemmo, aveste, ebbero
Dopo che furono partiti, ci accorgemmo che avevano dimenticato una valigia/ non appena lesercito ebbe lascciato il
paese, tutti cominciarono a festeggiare.

Gli avverbi di modo


Indicano il modo in cui avviene lazione espressa dal verbo oppure aggiugono un elemento qualificativo alla parola cui
si riferiscono. Rispondono alla domanda come? In che modo? formiamo gli avverbi di modo:
1. Aggiungendo il suffisso mente agli aggetivi femminili singolare che terminano in a : libera liberamente, lenta
lentamente o che terminano in e : veloce velocemente, intelligente intelligentemente. Naturalmente ci sono delle

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eccezioni: leggera- leggermente, violenta- violentemente. Se laggettivo termina in le o in re, la e viene eliminata: facile
facilmente, particolare particolarmente/ terribile- terribilemente
2. Con il maschile singolare dellaggettivo qualificativo : parla chiaro!, vieni presto!, vada dritto!, faccia piano!.
3. Con alcuni avverbi di origine latina: fabbio si comportato bene, ma suo fratello si comportato male / abiterei
volentieri in questa citt / non andiamo insieme in vacanza perch io non posso prendere le ferie ecc.
4. Con varie locuzioni avverbiali, cio gruppi di parole che hanno una funzione avvebiali: alberto lo ha detto per sherzo,
non voleva offenderti / per foruna abbiamo trovato la strada e non ci siamo persi / vai di corsa dalla mamma!
Abbiamo avuto dei problemi e non siamo andati a praga, ma il mese prossimo ci andremo di sicuro, ecc.

Congiuntivo presente
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Parlare Prendere Partire Finire
Io Parli Prenda Parta Finisca
Tu Parli Prenda Parta Finisca
Lui,lei,lei Parli Prenda Parta Finisca
Noi Parliamo Prendiamo Partiamo Finiamo
Voi Parliate Prendiate Partiate Finiate
Loro Parlino Prendano Partano Finiscano
Come possiamo osservare, le prime tre persone (io, tu, lei) sono uguali, quindi meglio usare i pronomi personali
soggetto = meglio che tu prenda lautobus a11 per il centro. Inoltre, la coniugazioe dei verbi in ere uguale alla
coniugazione dei verbi in ire.
Particolarit dei verbi della 1 coniugazione
1. I verbi che finisconoin care e gare prendono una h tra la radice del verbo e le desinenze:
Cercare = cerchi, cerchi, cerchi, cerchiamo, cerchiate, cerchino
Spiegare = spieghi, spieghi, spieghi, spieghiamo, spieghiate, spieghino
2. I verbi che finiscono in ciare e giare non raddoppiano la i: cominciare cominci, mangiare - mangi
Congiuntivo presente di essere e avere
Essere Avere
Io Sia Abbia
Tu Sia Abbia
Lei, lui, lei Sia Abbia
Noi Siamo Abbiamo
Voi Siate Abbiate
Loro Siano Abbiano

Congiuntivo passato
formato dallausiliare essere o avere al congiuntivo presente + il participio passato del verbo
Avere + participio passato Essere + participio passato
Io Abbia parlato Sia andato/a
Tu Abbia parlato Sia andato/a
Lui,lei,lei Abbia parlato Sia andato/a
Noi Abbiamo parlato Siamo andati/e
Voi Abbiate parlato Siate andati/e
Loro Abbiano parlato Siano andati/e
Esprime anteriorit temporale rispetto al momento presente indicativo nelle frase principale : facile che luca e
giovanni non siano venuti perch dormono ancora / penso che rita abbia fatto bene ad accettare lofferta di lavoro
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Uso del congiuntivo presente / passato
il modo con il quale il parlante esprime un dubbio, unincertezza, unopinione soggettiva. Al contrario dellindicativo
che rappresenta il modo della realt e della certezza.
li usiamo soprattutto nelle frasi secondarie, dipendenti da una principale (cio due proposizioni con due soggetti
diversi) quando:
1. il verbo della proposizione principale esprime unopinione soggettiva, che pu essere una supposizione,
unincertezza ecc.: credere, dubitare , giudicare, immaginare , negare, pensare, prevedere, ritenere, sembrare ,
suporre ecc. = credo/ immagino / penso / ritengo che Antonio non sia voluto venire perch non gli piace la mia
compagnia / mi sembra che Sandra parta con il treno delle otto / Dubito che tu riesca a finire questo lavoro prima di
sera. Nella proposizione principale possiamo trovare anche unespressione: avere limpressione che, avere il dubbio
che, avere il sospetto che, lopinone che, lipotesi che ecc = Ho limpressione che tu non mi stia dicendo la verit/
lopinione di tutti che Stefano abbia sbagliato a compostarsi in quel modo.
2. il verbo della proposizione principale esprime un atto di volont, che pu essere una preghiera, un ordina, una
richiesta ecc. : chiedere, decidere, domandare, fare, impedire, lasciare, ordinare , pregare, preoccuparsi , proporre,
suggerire ecc: Luisa chiede al professore che le spieghi di nuovo il congiuntivo / far di tutto affinch possa venire
anche Sandra in vacanza con noi / lascia che sia lui a decidere cosa fare. Nella proposizione principale possiamo
trovare anche unespressione: avere bisogno che, c bisogno che,il consiglio che , il desiderio che, la regola che,
lo scopo che ecc. = c bisogno che resti qualcuno qui con Filippo/ il mio unico desiderio che tu venga a vivere da
me / lo scopo del viaggio che i ragazzi conoscano nuove culture.
3. il verbo della proposizione principale esprime uno stato danimo, che pu essere un desiderio, una speranza, un
augurio, un dispiacere, una paura ecc.: aspettare, augurare, augurarsi , desiderare, dispiacere, dispiacersi, preferire,
sperare, temere, volere ecc. = aspettiamo che finiscalo spettacolo per andare via / mi auguro che tu ci sia domani /
temo che Carla abbia perso il treno / non voglio che tu dica bugie. Nella proposizione principale possiamo trovare
anche unespressione: avere voglia che, avere il desiderio che, avere paura che, fare finta che, avere speranza che ,
c speranza che ecc.: non ho nessuna voglia che tu venga con noi / abbiamo paura che il regalo non gli sia piaciuto /
fai finta che lui non ci sia e divertiti!
4. abbiamo un verbo impersonale nella proposizione principale: bisogna, occorre che, pu darsi che, si dice che,
dicono che, pare / sembra che = si dice che per mantenersi in forma sia meglioo seguire unalimentazione equilibrata.
5. abbiamo unespressione impersonale ( verbo essere + aggetivo + che) nell proposizione principale: necessario/
importante che, opportuno/ giusto che, meglio che, normale/naturale/logico che, strano/ incredibile che,
possibile/impossibile che, probabile/improbabile che, facile/difficile che, preferibile che = normale che Paola
non ti volgia pi vedere, questa volta hai propio esagerato. Ma anche: un peccato che, ora che , bene che: un
peccato che non siate venuti alla festa di Marco, ci siamo divertiti tanto.
6. il verbo al congiuntivo si lega alla frase principale perch preceduto da una coniugazione o locuzione subordinata:
Bench, sebbene, nonostante, malgrado = questo tempo e propio strano: malgrado ci sia il sole, continua a piovere /
nonostante/ sebbene abbia detto la verit, non mi ha creduto nessuno; purch , a patto che, a condizione che, basta
che: ti presto questi soldi a patto che/ a condizione che/ purch tu me li restituisca alla fine del mese; senza che:
stato arrestato dalla polizia senza che abbia fatto nulla; nel caso (in cui): nel caso in cui abbiate gi pagato il prodotto,
ignorate questa email); affinch, perch: ho regalato a Francesca una bicicletta affinch/ perch faccia un po di
movimento; prima che: andiamo via prima che finisca il film: a meno che, fuorch, tranne che, salvo che: posso
credere a tutto, fuorch/ salvo che/ tranne che tu abbia trovato lavoro.
7. la proposizione subordinata una relativa e il verbo al congiuntivo preceduto da un superlativo relativo = la
persona piu sincera che io abbia conosciuto.
8. la proposizione subordinata una relativa che esprime uno scopo = il direttore cerca una segretaria che conosca
bene 3 lingue; una conseguenza: questo non un film che tu possa vedere.
9. la subordinata si lega alla frase principale grazie a un aggettivo o un pronome indefinito: chiunque, qualsiasi,
qualunque, dovunque, ovunque, comunque, lunico/ il solo che, nessuno che; qualunque cosa tu decida, io ti aiuter,
nell nostra famiglia, il solo che faccia sport Alfredo, in questa citt, non c nessuno che sappia dov il Duomo?.

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10. la proposizione subordinata uninterrogativa indiretta: mi sono sempre chiesto chi abbia raccontato la verit a
Luca.
11. per dare una certa enfasi, invertiamo lordine naturale delle proposizioni e la frase subordinada introdotta da che,
precede la proposizione principale che usa, in genere, i verbi sapare e dire. In questo caso, notiamo luso del
pronome diretto lo che svolge la funzione di ripetere lintera frase subordinata : che il fumo faccia male,lo sanno
tutti/ tutti sano che il fume fa male, che lui sia bello,lo dicono tutti/ tutti dicono che lui bello.
il congiuntivo presente e passato lo usiamo in frasi independenti, anche se il uso non molto frequente, quando:
1. abbiamo una domanda dubitativa, che esprime cio un dubbio o una supposizione, introdotta spesso da che o/e dal
verbo essere: che sia Rossella? / i ragazzi sono in ritardo. Che abbiano trovato traffico?
2. la frase esprime un desiderio, un augurio, una maledizione. In genere, in questo caso il congiungtivo
accompagnato da che, almeno, se voglia il cielo che : voglia il cielo che tu possa lavoro/ che vada al diavolo!
3. la frase esprime un ordine indiretto, un invito, una preghiera: signora, si accomodi,per favore. Lavvocato arriver
tra poco / per il cinema Ariston prenda la prima a destra / che mi telefoni pure, sar a casa! / non abbia paura!
la concordanza dei tempi del congiugativo
con il verbo al presente nella frase principale, la frase secondaria esprime:
1. posteriorit con il congiuntivo presente o lindicativo futuro semplice: Credo che Giulia torni / torner domani
2. contemporaneit con il congiuntivo presente: credo che Giulia torni oggi
3. anteriorit con il congiuntivo passato: credo che Giulia sia tornata ieri
quando non usare il congiuntivo
1. abbiamo identit di soggetto, cio quando il soggetto della frase principale e di quella secondaria lo stesso, e
usiamo la costruzione di + infinito: sono felice di venire in italia (stesso soggetto) io sono felice che tu venga in Italia
(soggetto diverso)
2. abbiamo verbi impersonali che esprimono necessit non seguiti dal che ma da un verbo allinfinito: bisogna fare
presto/ bisogna che tu faccia presto.
3. abbiamo espressioni come secondo me, forse, probabilmente : probabilmente rester in Italia tre mesi / non lo so,
forse stato Massimo a spedire questa email.
4. abbiamo congiunzioni come anche se, poich, dopo che: anche se piove, noi andiamo lo stesso al lago / dopo che
ebbero comprato la macchina nuova, fecero un viaggio in Europa.
Imperativo diretto
per dare un ordine o un consiglio. Parliamo di imperativo diretto quando ci riferiamo alla 2 persona singolare tu, alla
1 persona plurale noi e alla 2 persona plurale voi
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
parlare prendere aprire finire
tu parla! prendi! apri! finisci!
noi parliamo! prendiamo! apriamo! finiamo!
voi parlate! prendete! aprite! finite!
come possiamo vedere,la coniugazione dellimperativo diretto uguale a quella del presente indicativo; soltanto per i
verbi in are , la 2 persona singolare tu finisce in a e non in i: Lucio, mangia la frutta! / Alessia, guarda che bel quadro!
/ Gianni, ascolta questa canzone! / Vicenzo, parla piano!

Imperativo diretto negativo


la forma negativa dellimperativo diretto alla 1 persona plurale (noi) e alla 2 persona plurale (voi) uguale a quella
del presente indicativo, cio mettiamo non prima del verbo, dellimperativo affermativo: non dimentichiamo di
comprare il pane! / non scrivete altri sms!
alla 2 persona singolare (tu), per avere la forma negativa mettiamo non + infinito del verbo : non scrivere altri sms
/non aprire la finestra!
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
parlare prendere aprire finire
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tu non parlare! non prendere! non aprire! non finire!
noi non parliamo! non prendiamo! non apriamo! non finiamo!
voi non parlate! non prendete! non aprite! non finite!

Imperativo con i pronomi


1. i pronomi diretti, indiretti , le particellle pronominali ci e ne seguono limperativo e formano ununica parola:
Scrivila subito! / regaliamogli un orologio! / prendetene solo tre!
2. se abbiamo la forma negativa dellimperativo, i pronomi possono andare o prima del verbo o dopo il verbo e in
questultimo caso formano ununica parola: non le telefonare ora! =non telefonarle ora!
3. quando abbiamo le forme irregolari dellimperativo alla 2 persona singolare (andare-va/dare-da/ fare fa/ stare
sta/ dire - di) i pronomi raddoppiano la consonante iniziale: vaa Roma- vacci! / da questo libro a tuo padre!
dallo a tuo padre! / fa quello che ti dico- fallo! / staaccanto a Stefania stalle accanto! / di a me la verit! dimmi la
verit!. Fa eccezionie il pronome gli : dail libro a Ricardo : dagli il libro
imperativo indiretto
Limperativo indiretto riguarda la 3 persona singolare e plurale (Lei e Loro). La 3 persona plurale si incontra
raramente nella lingua parlata, ormai desueta, superata e usata soltanto in testi scritti o in ambiti molto formali.
1. la coniugazione dellimperativo indiretto uguale a quella del presente congiuntivo = stia attento, signore! /
parlino pi piano, per favore!
2. i pronomi ( diretti, indiretti, combinati, ci, ne) precedono sempre limperativo indiretto= si sieda , signora! / glielo
dica!
3. la forma negativa dellimperativo indiretto data dal verbo allimperativo preceduto da non : non vada via,
signorina! Aspetti!/ signori , non restino in piedi!

Verbi essere e avere allimperativo


essere avere
forma affermativa forma negativa forma affermativa forma negativa
tu sii! non essere! abbi! non avere!
lui/lei sia! non sia! abbia! non abbia!
noi siamo! no siamo! abbiamo! non abbiamo!
voi siate! non siate! abbiate! non abbiate!
loro siano! non siano! abbiano! non abbiano!

Aggettivi indefiniti
esprimono in modo indeterminato la quantit o la qualit del nome che accompagnano
indicano quantit: - alcune ragazze della mia scuola hanno pubblicato un
alcuno/a/i/e parecchio/a/chi/chie giornale
alquanto/a/i/e poco/a/chi/che - trenta ragazzi e altrettante ragazze parteciperanno alla
ciascuno/a qualche gita scolastica
diverso/a/i/e tanto/a/i/e -Gabriella ha molti interessi
molto/a/i/e troppo/a/i/e - da parecchio tempo che non vedo i ragazzi, stasera
nessuno/a tutto/a/i/e esco con Loro
altrettanto/a/i/e vario/a/i/e - abbiamo visitato i Musiei Vaticani, per fortuna cera
ogni poche persone.
indicano qualit: - se hai qualche problema , parlami!
altro/a/i/e qualsiasi - ho gi tanti problemi, non mi parlare ache dei tuoi

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certo/a/i/e tale / i - per fare questo test devi rispondere a tutte le domande
qualunque
1. gli aggettivi ogni, qualche, qualsiasi, qualunque sono invariabili e li usiamo solo al singolare = abbiamo dato a ogni
studente due libri da leggere per lestate / chiamami pure a qualsiasi ora! / qualunque decisione tu prenda, io sar
daccordo
2. laggettivo alquanto poco usato e spesso lo sostituiamo con parecchio = ho avuto alquanta/ parecchia paura
3. gli aggettivi nessuno/a , ciascuno/a variano nel genere ma non nel numero = nessuna scrittrice brava come lei.
Nessuno ha un significato negativo, quindi quando precede il verbo non accompagnato da unaltra negazione =
nessun albero devessere tagliato!. Al contrario quando segue il verbo accompagnato da unaltra negazione e pu
essere sostituito da alcuno = non ho trovato nessun/ alcun portafoglio in macchina, chiss dove lo hai perso. Nelle
frasi interrogative pu avere un significato affermativo e ha il significato di qualche = arrivata nessuna/ qualche
email per me?
4. tale/i varia nel numero, ma non nel genere. spesso preceduto dallarticolo indeterminativo (un, una, dei, delle)
per indicare una persona del tutto sconosciuta = questa mattina venuto un tale fiorello che ti cercava. Quando
preceduto dallarticolo determinativo( il,la,i,le) o dal pronome dimostrativo (quel, quella, quei, quelle), indica una
persona ben determinata = questa mattina venuta quella tale Barbara che ti cercava. Laggettivo indefinito tale pu
avere il significato di tanto/a in alcuni espressioni = ho provato una tale vergogna che sarei voluto sparire / aveva una
tale paura che no venuto con noi.
5. altro/a/i/e pu avere diversi significati in base al contesto; pu indicare qualcosa di nuovo = vorrei comprare
unaltra macchina (una macchina nuova); pu indicare qualcosa di diverso , di differente = quella che stai raccontando
tu unaltra storia ( una storia diversa); pu indicare qualcosa di aggiungere, una quantit aggiunta = ho bisogno di
altri soldi (ancora di soldi) per pagare il mutuo in banca; pu indicare qualcosa di passato, scorso o di prossimo ,
successivo = Laltro mese ( il messe passato) sono stato a Milano / unaltra estate (lestate prossima) andremo in
montagna.
6. certo/ a/i/e pu avere diversi significati. Se lo usiamo al singolare, preceduto dallarticolo indeterminativo, ha lo
stesso significato di un tale: ti saluta un certo/un tale Alberto che ho incontrato per caso al cinema e pu indicare
anche una quantit n grande n piccola = vedere queste foto mi cre sempre una certa emozione (un po di
emozione). Se lo usiamo al plurale ha lo stesso significato di alcuni/e e di qualche = certi/alcuni film non posso propio
vederli. Ha il significato di simile/i quando ci riferiamo a qualcosa o a qualcuno in tono spregiativo e non lo precisiamo
non perch non conosciamo di chi o di cosa si tratti, ma perch non vogliamo precisar, propio per non dare valore =
certe persone ( simile persone) preferisco non averle come amiche
7. diverso/a/i/e e varo/a/i/e quando precedono un nome collettivo ( classe, folla, gente,ecc.) o un nome al plurale,
hanno lo steso significato di alquanto, parecchio, molto = cera diversa/parecchia/molta gente al mare / A Capri siamo
stati varie/ molte volte

Pronomi indefiniti
esprimono in modo generico la quantit o lidentit del nome che sostituiscono
alcunch, chiunque, niente,nuella,ognuno/a, qualcosa, qualcuno,uno/a
1. alcunch oramai poco diffuso e il suo uso limitato allambito letterario: Di stefano non si pu dire alcunch
2. Chiunque invariabile, lo usiamo solo al singolare e in riferimento a persone: non faccio compagnia con chiunque.
Pu avere anche il significato di qualunque persona che = chinque ( qualunque persona che) abbia la bicicletta pu
partecipare alla gita che facciamo domani.
3. niente e nulla hanno il significato di nessuna cosa. Se seguono il verbo hanno bisogno di unaltra negazione= niente
/nulla cambiato da quando sei andata via, se precedono il verbo non ne hanno bisogno = non cambiato
niente/nulla da quando sei andata via. In frasi interrogative hanno il significato di qualche cosa = hai saputo niente /
nulla ( qualche cosa) di Francesco?.
4. ognuno/a lo usiamo solo al singolare e ha il significato di ciascuno = ognuno ha le sue responsabilit in questa storia

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5. qualcuno/a lo usiamo al singolare. In genere, indica una sola persona o cosa = qualcuno ci aspetta, ma pu anche
avere il significato di una quantit indeterminata = alla festa di ieri cerano tanti vecchi amici,avresti potuto salutare
qualcuno.
5. qualcosa (qualche cosa) invariabile = vuoi qualcosa da mangiare?. Seguito dallavverbio come ha il significato di
pi o meno,allincirca = per ristrutturare la casa abbiamo speso qualcosa come ( abbiamo spesso pi o meno) 20 mila
euro.
6. uno/a = uno di voi potrebbe aiutarmi, per favore?

Aggettivi e pronomi indefiniti


alcuno/a/i/e parecchio/chi/chia/chie - sono in diversi a non essere daccordo con la tua
altro/a/i/e poco/chi/a/che proposta / molti ragazzi preferiscono andare allo stadioa
altrettanto/a/i/e tale/i vedere la partita, ma molti preferiscono vederla in TV /da
certo/a/i/e tanto/a/i/e quando vivo in campagna non venuto a trovarmi
ciascuno/a troppo/a/i/e nessuno /ci vuole molta pazienza con il nonno ed io ne ho
diverso/a/i/e tutto/a/i/e parecchia / nella mia citt poche persone vanno in bici e
molto/a/i/e vario/a/i/e pochi usano i mezzi pubblici/ questi libri li prenderei
nessuno/a volentieri, ma a casa ne ho gi tanti e non so dove
metterli/ siamo in troppi , cpme facciamo ad entrare tutti
in machina/ ho detto tutto a Gloria, le ho raccontato
tutta la verit / vari mi hanno rifiutato il favore
1. alcuno/a/i/e lo usiamo al plurale come aggettivo nel significato di qualche = sono stati fatti alcuni errori ( stato
fatto qualque errore). Al singolare lo usiamo soprattutto in frasi negative e nella lingua parlata sostituice spesso
nessuno/a = mi dispiace, ma non sei stato di alcun/ nessun aiuto/ hai notizie di Franco? No, non ne ho alcuna/nessuna
2. altro/a/i/e se preceduto dallarticolo, ha il significato di altra persona = Luciano non sta pi con Paola, si
innamorato di unaltra, ma pu avere anche il significato di unaltra cosa = signore Fiore, ha bisogno di altro?. Spesso
lo usiamo insieme al pronome indefinito uno nellespresione luno/a... laltro/a, gli/le uni/e..., gli/le altri/e = non
abbiamo deciso nulla perch gli uni sono daccordo con la proposta e gli altri non sono daccordo.
3. Altrettanto significa della stessa quantit = tu hai tanti CD, ma io ne ho altrettanti
4. certi/e come pronome lo usiamo soltanto al plurale e ha il significato di alcuni = i miei vecchi compagni di universit
lavorano tutti, per certi / alcuni hanno trovato lavoro allestero.
5. ciascuno/a come pronome lo usiamo soltanto al singolare e ha il significato di ognuno = se ciascuno/ognuno fa
quello che vuole senza pensare agli altri, le cose continueranno ad andare male. Come vediamo dallesempio, a
ciascuno segue un verbo al singolare, ma quando il verbo precede va al plurale se fanno ciascuno/ognuno que
vogliono senza pensare agli altri, le cose continueranno ad andare male.
6. tale/i varia nel numero, ma non nel genere. Come per laggettivo, anche il pronome spesso preceduto
dallarticolo indeterminativo( un, una, dei, delle) per indicare una persona del tutto sconosciuta = Riccardo mi ricorda
un tale che ho visto stamattina in metro. Quando preceduto dallarticolo determinativo ( il,la,i,le) o dal pronome
dimostrativo (quell, quella,quei,quelle), indica una persona ben determinata = di l c quel tale che chiede di te.
7. tanto/a/i/e se lo usiamo in relazione a quanto/a/i/e indica la stessa quanit = ho comprato tanti gelati quanti sono i
bambini; se tanto preceduto dallarticolo indeterminativo singolare un pu indicare una certa cifra = il diecimila
euro che mi hai prestato te li restituir un tanto al mese ( ti restituir una certa cifra ogni mese)

Congiuntivo imperfetto
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
Parlare avere finire
Io Parlassi avessi finissi
Tu Parlassi avessi finissi
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Lui,lei,lei Parlasse avesse finisse
Noi Parlassimo avessimo finissimo
Voi Parlaste aveste finiste
Loro Parlassero avessero finissero
1. limperfetto congiuntivo, nelle proposizioni indipendenti, esprime un dubbio = Carletta non ha giocato per niente
con gli altri bambini: che avesse la febbre? E, in genere, un evento, un desiderio che crediamo non si possa realizzare
nel presente o nellimmediato futuro = potessi partire con te! / Ah! Se non fossi da solo ora!
2. nelle frasi secondarie, dipendenti, esprime la contemporaneit = credevo che tu fossi stanco, rispetto al passato della
frase principale o lanteriorit = tante persone pensano che cinquantanni fa si vivesse meglio , rispetto al presente
della frase principale.
3. quando nella proposizione principale abbiamo un verbo al modo condizionale che esprime desiderio o speranza (
desiderare, prferire, volere ecc.), nella proposizione secondaria abbiamo il congiuntivo imperfetto = vorrei che tu mi
aiutassi di pi / preferirei che lei partisse domani / desidererei tanto che Mariella venisse con noi.

Congiuntivo trapassato
avere + participio passato essere + participio passato
io avessi parlato fossi andato/a
tu avessi parlato fossi andato/a
lui,lei, Lei avesse parlato fosse andato/a
noi avessimo parlato fossimo andati/e
voi aveste parlato foste andati/e
loro avessero parlato fossero andati/e
1. nelle proposizioni indipendenti, indica un evento, unipotesi, un augurio riferito al passato, ma che non si
realizzato = magari ti avessi ascoltato! / ah , se fossi venuto con me!
2. nelle frasi secondarie, dipendenti, esprime anteriorit rispetto al passato della principale = speravo che tu fossi
arrivato / accett di aiutarmi, nonostante avesse lavorato tutto il giorno, o una condizione che non si realizzata nel
passato = se fossimo andati in vacanza a settembr, avremmo trovato meno gente e pi tranquillit.
3. quando abbiamo una frase subordinata introdotta dalla congiunzione come se, il verbo che segue va sempre al
congiuntivo imperfetto o trapassato indipendentemente dal verbo che abbiamo nella frase principale = si comporta
come se fosse lui il direttore / cominci a urlare come se avesse visto un fantasma.
4. dopo linteriezione magari, segue il congiuntivo imperfetto o trapassato = magari avessi la sua et / magari fossi
venuto prima

La concordanza dei tempi del congiuntivo


con il verbo al presente nella frase principale, la frase secondaria esprime:
1. posteriorit con il congiuntivo presente o lindicativo futuro semplice ( credo che Giulia torni / torner domani.
2. contemporaneit con il congiuntivo presente = credo che Giulia torni oggi
3. anteriorit con il congiuntivo passato = credo che Giulia sia tornata ieri
con il verbo al passato nelle frase principale, la frase secondaria esprime:
1. posteriorit con il congiuntivo imperfetto o il condizionale passato = credevo che Giulia andasse / sarebbe andata
con Paola.
2. contemporaneit con il congiuntivo imperfetto = credevo che Giulia andasse con Paola
3. anteriorit con il congiuntivo trapassato = credo che Giulia fosse andata con Paola

Uso del congiuntivo imperfetto/ trapassato

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come gi detto, il congiuntivo il modo con il quale il parlante esprime un desiderio, un volere, un
dubbio,unincertezza,unopinione soggettiva. Al contrario dellindicativo che rappresenta il modo della realt e della
certezza.
alluso del congiuntivo imperfetto e trapassato in frasi independenti abbiano gi accennato. Il congiuntivo imperfetto
e trapassato lo usiamo in frasi dipendenti, secondarie, con il verbo della principale al passato, in base agli stessi criteri
del congiuntivo presente e passato.
1. il verbo della porposizione principale esprime unopinione soggettiva = credevo/ immaginavo/ pensavo/ ritenevo
che Antonio non volesse venire perch non gli piaceva la mia compagnia / mi sembrava che Sandra si fosse trasferita
ad Amburgo ed non ad Amsterdam. Nella proposizione prossiamo trovare anche unespressione: avere limpressione
che, avere il dubbio che, avere il sospetto che ,lopinione era che, lipotesi era che ecc. = avevo limpressione che lei
non mi stesse dicendo la verit.
2. il verbo della proposizione principale esprime un atto di volont = feci di tutto affinch potesse venire anche Sandra
in vacanza con noi / ogni giorno chiedevo ai miei che mi comprassero la moto. Nella proposizione principale possiamo
trovare anche unespressione: avere bisogno che, cera bisogno che, il consiglio era che , il desiderio era che, la regola
era che, lo scopo era che ecc. = il mio unico desiderio era che tu venissi a vivere da me.
3. il verbo della proposizione principale esprime uno stato danimo = aspettavamo che finisse lo spettacolo per andare
via/ mi auguro che tu ci sia domani/ temevo che Carla avesse perso il treno. Nella proposizione principale possiamo
trovare anche unespressione: avere voglia che, avere il desiderio che, avere paura che, fare finta che, avere speranza
che, cera speranza che ecc.: avevo paura che il regalo non gli fosse piaciuto.
4. abbiamo un verbo impersonale nella proposizione principale: bisogna / occorre che , pu darsi che , si diceva/
dicevano che, pareva/ sembrava che: sembrava che il Milan fosse pi forte e potesse vincere , invece ha perso.
5. abbiamo unespressione impersonale ( verbo essere + aggettivo + che) nella proposizione principale: era necessario
/importante che, era opportuno/ giusto che, era meglio che, era normale/ naturale/ logico che, era strano/incredibile
che, era possibile/impossibile che, era probabile/improbabile che, era faccile/difficile che, era preferibile che: era
normale che Paola non ti volesse pi vedere dopo quanto le avevi fatto. Ma anche era un peccato che , era ora che,
era bene che: era ora che comprassi una macchina nuova siate.
6. il verbo al congiuntivo si lega alla frase principale perch preceduto da una congiugazione o locuzione subordinat:
bench, sebbene , nonostante malgrado = il tempo era propio strano: malgrado ci fosse il sol,continuava a piovere /
nonostante/ sebbene avesse detto la verit, non gli credette nessuno; purch, a patto che, a condizione che, basta
che = ti avevo prestato i soldi a patto che / a condizione che / purch tu me li restituissi; senza che: era stato arrestato
dalla polizia senza che avesse fatto nulla; nel caso ( in cui) = ho mandato te, nel caso in cui non fossi venuto; affinch,
perch : ho comprato i biglietti affinch/ perch andassimo al concerto; prima che: siamo andati via prima che finisse
il film; a meno che, fuorch, tranne che, salvo che : potevo credere a tutto, fuorch / salvo che/ tranne che Paolo
avesse cominciato a lavorare.
7. la proposizione subordinata e una relativa e il verbo al congiuntivo preceduto da un superlativo relativo = era la
persona pi sincera che io avessi conosciuto.
8. la proposizione subordinata una relativa che esprime uno scopo: il direttore cercava una segretaria che
conoscesse bene tre lingue, una conseguenza = non era un appartamento che tu potessi comprare.
9. la subordinata si lega alla frase principale grazie a un aggettivo o un pronome indefinito: chiunque, qualsiasi,
qualunque, (d)ovunque, comunque, lunico / il solo che , nessuno che = nella nostra famiglia , il solo che facesse sport
era mio fratello.
10. la proposizione subordinata uninterrogativa indiretta = mi sono sempre chiesto chi facesse i graffiti sui muri.
11. per dare una certa enfasi, invertiamo lordine naturale delle proposizioni e la frase subordinada introdotta da che,
precede la proposizione principale che usa , in genere, i verbi sapere e dire. In questo caso, notiamo luso del
pronome diretto lo che svolge la funzione di ripetere lintera frase subordinata = che il fumo facesse male, lo
sapevano tutti (tutti sapevano che il fumo faceva male.

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Periodo ipotetico
formato da due proposizione: una subordinata, introdotta dalla congiunzione se, che esprime la condizione
(protasi) e una principale che esprime la conseguenza (apodosi) = se avr tempo (protasi) , passer da casa tu
(apodosi)
1 tipo o della realt esprime un evento certo o che si realizzer con certezza
se + indicativo presente / futuro semplice > indicativo presente / futuro semplice/ imperativo
- se finisco prima, verr da te / se avr tempo, andr a fare spese/ se vai alledicola, comprami il giornale!
2 tipo o della possibilit esprime un evento ritenuto possibile e non certo
se + congiuntivo imperfetto > condizionale semplice
- se avessi tempo libero, andrei in palestra / se fosse un vero amico, mi farebbe questo piacere
3 tipo o dellirrealt/ impossibilit, in quanto esprime un evento irrealizzabile perch contrario alla realt o perch
riferito al passato, e quindi immodificabile
se + congiuntivo imperfetto > condizionale semplice (i fatti ipotizzati sono al presente)
- se tutti fossero come te , il mondo andrebbe sicuramente meglio
se + congiuntivo trapassato > condizionale passato ( i fatti ipotizzati sono al passato)
- se me lavessi chiesto, te lavrei datto
se + congiuntiivo trapassato > condizionale semplice ( i fatti ipotizzati sono al passato con conseguenza nel presente
- se avessi comprato un computer migliore, ora non avresti tutti questi problemi.
se + indicativo imperfetto > indicativo imperfetto (nella lingua parlata, registro poco formale)
- se mi telefonavi/ avessi telefonato, venivo / sarei venuto subito.
alcune volte, il verbo dell protasi non c, sottintenso; altre volte sottintesa lintera protasi = se io fossi al posto
tuo / al posto tuo comprerei una appartamento in cento.
nella lingua parlata, alcune volte la congiunzione se sottintesa = avessi i tuoi soldi ( se io avessi i tuoi soldi),
comprerei un appartamento in centro/ fossi in te ( se io fossi in te) non mi comporterei cos

Uso di ci
pronome riflessivo (1 persona plurale) noi, di solito, ci svegliamo presto, alle 7
costruzione impersonale di un verbo riflessivo con il tempo ci si abitua a vivere in citt
pronome diretto noi Luca ci ha invitato a casa sua stasera
pronome indiretto a noi Daniela ha detto che ci telefonar domani
ci + essere = essere presente ( qualche volta, esistere) Al concerto di Tiziano Ferro cerano pi di ventimila
persone
ci + entrare = trovare posto in questa stanza non centra questo salotto
ci + entrare = avere relazione con qualcosa cosa centra che non italiano, un bravissimo ragazzo
ci pleonastico il table ce lho io perch sto lavorando
mio nonno ormai ci sente poco, devi gridarese vuoi farti
sentire
pronome che sostitusce ad una cosa / persona non ci credo perch in te non ho nessuna fiducia!
ci ho pensato tante volte: vado a lavorare allestero
Ferro un cane un postrano: ci star attento
pronome che sostituisce con qualcosa/ qualcuno non ci scherzare, la situazione molto seria
come va con Gloria? Ci sto benissimo
Luigi un ragazzo simpatico: ci conto molto
pronome che sostituisce su una cosa / persona ci ho riflettuto a lungo, non vengo con te
speriamo che vinca fulmine , ci ho scommesso cento euro
pronome che sostituisce in una cosa / persona non stato un buon affare, ci ho perduto molti soldi
io non ci credo in Dio

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pronome che sostituisce di una cosa parli sempre di teatro, ma io non ci capisco niente
pronome che sostituisce da una cosa / persona da quanto tempo non vedo Silvio? Ci sono stato
stamattina
abbiamo discusso tutta la sera, ma non ci abbiamo
ricavato nulla
ci particella avverbiale che sostituisce in un luogo in fine settimana andiamo a Roma, tu ci vieni?
eravamo andati per due giorni , ma ci siamo rimasti due
settimane
espressioni particolari ( volerci, metterci, farcela) per Firenze di solito ci vogliono tre ore, ma io ci metto
due
ho bisogno di qualche giorno di ferie, non ce la faccio pi!

Uso di ne
ne partitivo quanti anni ha Giorgio? Ne ha trenta
pronome che sostituisce di qualcosa/ qualcuno Sandra partita ieri ed io ne sento gi la mancanza
hai sentito cosa successo con il nuovo governo? Cosa ne
pensi?
ragazzi, oggi studiamo Leopardi. Ve ne ho gi parlato?
pronome che sostituisce da qualcosa, qualcuno non credo sia un buon affare: ne guadegner solo la
banca
ti ho detto di non frequantare quei ragazzi: devi starne
lontana!
si tratta di una situazione cos difficile che non so come
uscirne
ne particella avverbiale che sostituisce da un luogo si, primo ero a caso. Ne sono uscito circa unora fa
e tardi ed io me ne vado
fino a ieri eravamo a Capri, ne siamo partiti con gran
diapiacere
espressioni particolari
dimenticarsene / ricordasene che Paolo ha il cumpleanno me ne sono ricordato
starsene questo fine settimana me ne sto tranquillo in casa
valerne la pena non stare a sentire Claudio non ne vale pena
averne abbastanza scusami, ma ne ho abbastanza (sono stufo) di ascoltare
sempre le stesse cose
non ne posso pi (sono stufo/non sopporto pi la) della
non poterne pi tu stupida gelosia
ne ha fatte di cotte e di crude (causare danni, guai, anche
farne di cotte e di crude in senso ironico)
Da piccolo, ne ho combinate di tutti i colori (ho
combinarne di tutti i colori combinato tanti guai)
ormani me ne sono fatto una ragione (ho accettato la
farsene una ragione situazione anche se non mi piace)

La forma passiva
nella forma attiva , sia per i verbi transitivi sia per quelli intransitivi, chi compie lazione (lagente) sempre il soggetto
della frase, nel nostro esempio, con il verbo transitivo scrivere, il soggetto Alessandro
- Alessandro scrive un nuovo libro (forma attiva)
30
- un nuovo libro scritto da Alessandro (forma passiva)
si ha forma passiva solo dei verbi transitivi, quelli che hanno un oggetto directo (un nuovo libro), che nella forma
passiva diventa un soggetto. Ma nella forma passiva il soggetto non compie lazione, la quale compiuta da un agente
(Alessandro), ma la subice. Usiamo, quindi, la forma passiva quando vogliamo porre lattenzione soprattuttto su
lazione e non tanto su chi la compie.
per la costruzione della forma passiva usiamo il verbo essere + il partiipio passato del verbo, che concorda in genere e
numero con il soggetto della frase. Essere devessere coniugato al tempo del verbo della forma attiva. Nella forma
passiva la preposizione da precede quello che era il soggetto della forma attiva , diventato, come gi detto, agente
nella frase passiva.
- tutti hanno letto il giornale (forma attiva)
- il giornale stato letto da tutti
nella costruzione della forma passiva, con i tempi semplici, possiamo usare sia il verbo essere sia il verbo venire : il
giornale /viene letto dal nonno (il nonno legge il giornale), nei tempi composti soltanto il verbo essere: il giornale
stato letto dal nonno
I pronomi alla forma passiva
1. spariscono se si tratta di un pronomi diretti, mentre il participio passato del verbo alla forma passiva concorda in
genere e numero con il pronome diretto della forma attiva = sono stati chiamati (li ha chiamati) il direttore.
2. rimangono se si tratta di pronomi indiretti che compongono un pronome combinato, mentre il participio passato
del verbo alla forma passiva concorda in genere e numero con il pronome diretto della forma attiva, pronome diretto
che scompare alla forma passiva: queste rose le sono state da suo marito (queste rose gliele ha date suo marito)
La forma passiva con dovere e potere
si forma con linfinito del verbo essere + il participio passato del verbo : il conto del ristorante deve essere pagato da
Luigi ( Luigi deve pagare il conto del ristorante), unopera darte che non pu essere fotografata da nessuno
(nessuno pu fotografiare questopera darte.
la forma passiva con andare
con i tempi semplice, possiamo usare il verbo andare + il participio passato del verbo per esprimere unidea di
necessit, di obbligo: la boletta del telefono va pagata/ deve essere pagata entro domani ( entro domani bisogna/
dobbiamo pagara la boletta del telefono, il farmaco va preso / deve essere preso prima dei pasti ( prima dei pasti
dobbiamo / bisogna prendere il farmaco.

Il si passivante
possibile costruire la forma passiva anche con il si passivante, cio la particella pronominale si + 3 persona
singolare o plurale di un verbo alla forma attiva. In questa costruzione non espresso il complemento dagente, cio
lautore dellazione, in quanto il si passivante d alla frase in senso impersonale.
- ogni anno lEuropa finazia vari progetti (forma attiva)
-ogni anno (in Europa) si finanziano vari progetti (forma passiva con il si passivante)
-ogni anno vari progetti sono/vengono finanziati dallEuropa
la forma passiva con i verbi modali, possiamo costruirla anche con il si passivante + 3 persona singolare o plurale di
dovere, potere, volere + verbo allinfinito. In questo caso la diferenzza consiste nel carattere di impersonalit che
conferisce il si passivante alla frase : il conto del ristorante si deve pagare / il conto del ristorante deve essere pagato
da Luigi ( Luigi deve pagare il conto del ristorante).
per distinguere se abbiamo un si passivante o un si impersonale dobbiamo ricordare che:
1. il si passivante ha sempre il verbo che concorda con il soggetto che lo segue: in quel ristorante si mangia unottima
pizza/ in quel ristorante si mangiano delle buonissime pizze.
2. il si impersonale ha sempre il verbo senza un complemento oggetto che lo segue = iin quel ristorante si mangia
molto bene
il si passivante nei tempi composti
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quando abbiamo un tempo composto, la costruzione con il si passivante data da: si + ausiliare essere + participio
passato del verbo, che concorda in genere e numero con il soggetto della frase = si costruito un noco stadio per le
olimpiadi / un nuovo stadio stato costruito dal Ministero per le olimpiadi ( il ministero ha costruito un nuovo stadio
per le olimpiadi.

Discorso diretto e discorso indiretto


nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto abbiamo una o pi proposizioni subordinate che dipendono da
una principale contenente un verbo dichiarativo (dire,affermare, domandare, rispondere,chiedere,osservare ecc.:
Luigi dice ad Elena: Domani andr a Roma = Luigi dice ad Elena che domani andr a Roma.
nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, se il verbo della frase principale al passato, i verbi cambiano
in base a delle regole:
1. indicativo presente indicativo imperfetto
Elisa disse Giovanni ha un bel cane = Elisa disse che Giovanni aveva un bel cane
2. indicativo presente congiuntivo imperfetto
Elisa ha chiesto a Giovanni Cosa hai? = Elisa ha chiesto a Giovanni cosa avesse
3. indicativo presente o futuro - condizionale composto
Elisa ci ha promesso Non lo faccio/far pi = Elisa ci ha promesso che non lo avrebbe fatto pi
4. indicativo passato prossimo - indicativo trapassato prossimo
Elisa disse ho comprato un nuovo libro = Elisa disse che aveva comprato un nuovo libro.
5. indicativo passato remoto - indicativo trapassato prossimo
Elisa ha detto feci tutto da sola = Elisa ha detto che aveva fatto tutto da sola
6. indicativo imperfetto indicativo imperfetto
Elisa disse Da bambina ero molto timida = Elisa disse che da bambina era molto timida
7. indicativo trapassato prossimo indicativo trapassato prossimo
Elisa mi disse avevo preparato dei panini per il pic nic = Elisa mi dice che aveva preparato dei panini per il pic nic.
8. indicativo futuro semplice condizionale composto
Elisa rispose Non sposer mai Giovanni = Elisa rispose che non avrebbe sposato mai Giovanni
9. condizionale semplice - condizionale composto
Elisa disse Andrei io, ma non posso = Elisa disse che sarebbe andata lei, ma no poteva
10. condizionale composto condizionale composto
Elisa disse sarei andata, ma non potevo = Elisa disse che sarebbe andata, ma non poteva
11. congiuntivo presente congiuntivo imperfetto
Elisa ha detto Credo che lui no stia bene = Elisa credeva che lui non stesse bene
12. congiuntivo imperfetto congiuntivo imperfetto
Elisa ha detto Credevo che Walter fosse Italiano = Elisa ha detto che Wlter fosse Italiano
13. congiuntivo passato congiuntivo trapassato
Elisa disse Credo che Gabriele sia andato in ufficio = Elisa credeva che Gabriele fosse in ufficio
nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, se il verbo della frase principale al presente o al passato
prossimo, ma gli effetti dellazione permangono nel presente, lindicativo presente non cambia.
1. indicativo presente indicativo imperfetto
Elisa ha detto Giovanni felice = Elisa ha detto che Giovanni felice
Elisa dise Domani parto = Elisa dice che domani parte
Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, in genere, i pronomi personali e gli aggettivi e i pronomi
possessivi de 1 e 2 persona singolare e plurale cambiano alla 3 persona, rispettivamente singolare e plurale:
1. io/ tu - lui / lei = Elisa ha detto io non vengo = Elisa ha detto che lei non viene
2. noi/voi loro = i ragazzi dicono noi ce ne andiamo = i ragazzi dicono che (loro) se ne vanno
3. mio / tuo suo = Elisa dice a Maria ti regalo la mia matita = Elisa dice a Marica che le regala la sua matita
4. nostro/ vostro loro = i ragazzi hanno detto ci vediamo a casa nostra = i ragazzi hanno detto che ci vediamo a
casa loro
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nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, anche gli aggettivi e pronomi dimostrativi possono cambiare
1. questo quello: Elisa dice voglio questa camicetta = Elisa dice che vuole quella camicetta
Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, se il verbo della proposizione principale al passato, anche gli
avverbi di tempoe di luogo possono cambiare.
1. ora ( adesso, in questo momento allora (in quel momento)
Elisa ha detto in questo momento non posso telefonarti Elisa ha detto che in quel momento non poteva
telefonargli
2. ieri il giorno prima / il giorno precedente
Elisa ha detto ci siamo visti ieri = Elisa ha detto che si erano visti il giorno prima
3. oggi quel giorno
Elisa ha detto partir oggi = Elisa ha detto che sarebbe partita quel giorno
4. domani il giorno dopo / il giorno seguente
Elisa disse Arriver domani = Elisa disse che sarebbe arrivata il giorno seguente
5. qui, qua l,l
Elisa ha detto vi aspetto qui = Elisa ha detto che li aspettava l
6. ...fa - ... prima
Elisa ha detto sono arrivata due ore fa = Elisa ha detto che era arrivata due ore prima
7. ...fra - ... dopo
Elisa disse me ne vado fra un paio dore = Elisa disse che se ne andava dopo un paio dore
nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, cambia ache.
1. venire andare
Elisa ha detto i ragazzi vengono al mare con me Elisa ha detto che i ragazzi andavano al mare con lei
2. imperativo congiuntivo imperfetto / di + infinito
Elisa disse a Carletta Va dalla mamma! = Elisa disse a Carlettache andasse dalla mamma/ Elisa disse a Carletta di
andare dalla mamma
nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto pu cambiare anche
1. domanda al passato (se +) congiuntivo o indicativo
Le chiese hai visto Marco? = Le chiese se avesse ( aveva ) visto Marco
2. domanda al futuro (se+) condizionale composto
Mi ha chiesto A che ora tornera? Mi ha chiesto a che ora sarei tornato
quindi, nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, come abbiamo visto, non cambia lindicativo
imperfetto e trapassato prossimo, il congiuntivo imperfetto e trapassato, ma anche: Linfinito , il gerundio e il
participio
Elisa disse Andando a casa ho visto Alfredo Elisa disse che andando a cassa aveva visto Alfredo
Giovanni disse dopo aver mangiato sono uscito Giovanni disse che dopo aver mangiato era uscito
il periodo ipotetico nel discorso indiretto
nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, se il verbo della frase principale al passato i tre tipi del
periodo ipotetico deiventano tutti del terzo tipo.
1. periodo ipotetico 1 tipo (realt), del 2 tipo (possibilit), del 3 tipo (impossibilit) periodo ipotetico del 3 tipo
Elisa disse Se vado in citt cambier lavoro / Elisa disse se andassi in citt cambierei lavoro/ Elisa disse: se fossi
andata in citt avrei cambiato lavoro = Elisa disse che se fosse andata in citt avrebbe cambiato lavoro
naturalmente, se il verbo della frase principale al presente i tre tipi del periodo ipotetico conservano i loro tempi
verbalI: Elisa dice se vado in citt cambier lavoro Elisa dice che se va in citt cambia lavoro
Il modo gerundio, infinito e participio sono modi indefiniti cio non indicano la persona che compie lazione. A volte
hanno la funzione di aggettivo o di sostantivo.

Gerundio semplice
1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
guardare leggere partire

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guardando leggendo partendo
il gerundio semplice indeclinabile. Esprime unazione contemporanea a quella espressa dal verbo della frase
principale : uscendo dal cinema, ho incontrato Filippo.
Alcuni verbi sono irregolari: bere bevendo, dire dicendo, fare -facendo
Gerundio composto
avere + participio passato essere + participio passato
avendo guardato essendo partito/a/i/e
il gerundio composto formato dallausiliare essere o avere al gerundio semplice + il participio passato del verbo.
il gerundio composto esprime unazione anteriore a quella della principale: essendo uscito prima dallufficio , sono
andato in centro a fare spese.
uso del gerundio
il gerundio presenta un evento o unazione sempre in relazione al verificarsi di un altro avento espresso dal verbo
della proposizione principale. Infatti, il gerundio lo usiamo in proposizioni dipendenti in cui il soggetto sempre
uguale a quello della principale. Le funzione del gerundio possono essere:
1. modale, gerundio semplice, indica il modo in cui ci si comporta quando si compie unazione : Correndo (=di corsa)
arrivato puntuale allappuntamento.
2. strumentale, gerundio semplice,indica il mezzo,lo strumento con cui si compie lazione espressa dalla frase
principale : sbagliando (con lo sbagliare) simpara / Luisa dimagrita seguendo (con il seguire) una dieta.
3. temporale, gerundio semplice, indica la contemporaneit con lazione espressa dalla frase principale : studiava
ascoltando ( = mentre ascoltava) la radio.
4. causale, gerundio semplice o composto ,indica il motivo, la causa per cui si compie lazione espressa dalla
principale : essendo finita (=poich era finita) la benzina = abbandonarono lauto / conoscendo ( poich consosco) la
persona , ho evitato dincontrarla.
5. concessiva, gerundio semplice o composto sempre preceduto da pur, indica levento nonostante il quale si compie
lazione espressa dalla frase principale: pur essendo (= nonostante sia) milanese, Fabio tifa per la Roma / pur avendo
mangiato (= nonostante abbia mangiato) tanto, Antonio si lamentava di avere ancora fame
6. condizionale, gerundio semplice , indica la condizione necessaria perch si compia lazione espressa dalla frase
principale: continuando ( = se continueranno) cos , finiranno presto in carcere.
come gi detto, il gerundio usato nelle proposizioni subordinate ha sempre lo stesso soggetto della proposizione
principale. Quando usiamo il gerundio in forma assoluta, cio conn un soggetto diverso da quello della frase
principale, allora bisogna esprimere il soggetto : avendo i ragazzi gli esami , (noi) abbiamo rimandato il viaggio, si
tratta comunque di una costruzione poco frequente.
in fine, il gerundio lo usiamo e lo abbiamo gi visto nellunit 2, in costruzione perifrastiche:
1. stare + gerundio, esprime laspetto progressivo di unazione, indica unazione in corso: ora sto mangiando, ci
vediamo tra un po
2. andare + gerundio , esprime unazione progressiva, lo sviluppo di unazione: il paziente va migliorando.
3. stare per + gerundio, esprime unazione che inzier in un futuro immediato, unazione che sta per accadere:
entriamo nelle sala perch il film sta per comiciare
i pronomi diretti, indiretti, combinati, riflessivi e le particelle pronominali ci e ne seguono sempre il verbo al gerundio
con il quale formano una sola parola: leggendolo cap perch tutti gli consigliavano quel libro / essendosi svegliata
prima, ha preparato la colazione.

Infinito presente e passato


1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)
guardare leggere partire
avere guardato avere letto essere partito
Linfinito passato formato dallinfinito dellausiliare essere o avere + il participio passato del verbo
uso dellinfinito

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linfinito presente esprime la contemporaneit ( sono contento di partire) o la posteriorit ( spero di partire la
prossima settimana) di unazione espressa dalla frase secondaria rispetto alla frase principale.
usiamo linfinito presente:
1. come sostantivo , e come tale ha funzione di soggetto: camminare (il camminare) fa bene / spesso sperare (lo
sperare, cio la speranza) aiuta a vivere meglio.
2. in frasi esclamative o interrogative : parlare cos a me! / e ora, che fare? Che dire?
3. in istruzioni e divieti : compilare il modulo in tutte le sue parti / tenere fuori dalla dei bambini / non fumare!
4. in molte frasi, quando abbiamo lo stesso soggetto nella frase principale e nella secondaria, linfinito presente
preceduto dalle preposizioni di, a da : penso di invitare tutti i colleghi / Giulio non qui, andato a comprare il latte/
ho preparato da mangiare per tutti
5. in frasi finali, quando abbiamo lo stesso soggetto nella frase principale e nella secondaria, usiamo la costruzione
per + infinito presente = sono andata via per non verderla (= sono andato via al fine di non vederla)
6. in frasi relative: se non sbaglio stao Dario a parlarmene (= se nom sbaglio stato Dario che me ne ha parlato) /
sono sicuro: sei una persona di cui potermi fidare ( = sono sicuro, sei una persona della quale mi posso fidare)
7. in frasi condizionali, quando abbiamo lo stesso soggetto nella frase principale e nella secondaria, usiamo la
costruzione a + infinito presente: a giudicare dallapparenza, si sbaglia (= se si giudica dallapparenza,si sbaglia / a
saperlo, sarei venuto anchio con voi (= se lo avessi saputo, sarei venuto anchio con voi)
8. nelle costruzioni causative fare + infinito presente e lasciare + infinito presente.in queste costruzioni non il
soggetto a compiere lazione, ma spinge qualcunaltro a compierla: ho fatto fare la torta a mai madre perch sapevo
che sarebbe stata pi buona / per la prima volta dopo tanti anni, ho lasciato andare i ragazzi da soli in vancanza.
9. nelle costruzione perifrastica stare + infinito, che esprime unazione che sta per accadere: finalmente, le pizze
stanno per arrivare.
usiamo linfinito passato per esprimere lanteriorit dellazione espressa dalla frase secondaria rispetto alla frase
principale
1. in frasi temporali, quando abbiamo lo stesso soggetto nella frase principale e nella secondaria, usiamo la
costruzione dopo + infinito passato: dopo aver mangiato mi sono messo in viaggio (prima ho mangiato e dopo sono
messo in viaggio) / dopo aver finito luniversit, ho trovato subito lavoro ( prima ho finito luniversit e dopo ho
trovato lavoro)
2. in frasi causali, quando abbiamo lo stesso soggetto nella frase principale e nell frase secondaria usiamo la
costruzione per + infinito passato: abbiamo perso il treno per essere usciti tardi di casa ( abbiamo perso il treno
perch siamo usciti tardi di casa) / eravamo tanto stanchi per aver camminato tutto il giorno ( eravamo tanto stanchi
perch avevamo camminato tutto il giorno.
i pronomi diretti/ indiretti atoni, come pure le particelle pronominali ci, ne e i pronomi riflessivi, seguono sempre
linfinito, che perde lultima vocale -e, e formano ununica parola: Hai visto Andrea? Devo parlargli / non sono venuto
alla tua festa perch cera Elisabetta e non volevo incontrarla.

Participio presente e passato

1 coniugazione (are) 2 coniugazione (ere) 3 coniugazione (ire)


cantare credere uscire
cantante/i credente/i uscente/i
cantato creduto uscito
uso del participio
il participio presente pu essere usato in funzione di:
1. aggettivo, concorda in genere e numero con il nome: in questa biblioteca ci sono tanti libri interessanti / uno
spettacolo divertente/ sono dei ragazzi ubbidiente.
2. sostantivo: veramente una brava cantante/ vi presente i miei assistenti/ nella mia famiglia ci sono tutti credenti
3. verbo, anche se raramente. Di solito lo incontriamo nel linguaggio letterario e burocratico, ed esprime unazione
contemporanea allazione espressa dal verbo della frase principale: una squadra vincente ( che vince) / il pezzo
mancante ( che manca)/ arrivato un pacco contenente libri ( che contiene libri)
il participio passato pu avere un valore:
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1. causale : bloccato nel traffico (poich sono rimasto bloccato nel traffico), sono arrivato in ritardo in ufficio
2. relativo: lappartamento acquistato in centro (lappartamento che stato acquistato in centro), stato un buon
investimento.
3.temporale: (una volta/ appena) raccontatagli tutta la verit , me ne andr (me ne andr soltanto dopo che gli avr
raccontato tutt la verit / me ne andr soltanto dopo avergli raccontato tutt la verit
il participio passato di un verbo transitivo ha valore passivo: i ladri, sorpresi dalla polizia, si sono dati alla fuga (
appena i ladri sono stati sorpresi dalla polizia, si sono dati alla fuga/ allo sciopero indetto per domani hanno aderito
molte single sindacali ( allo sciopero che stato indetto per domani hanno aderito molte single sindacali)
il participio passato pu avere anche valore di:
1. aggettivo: la lettura il mio passatempo preferito / un bellisimo libro illustrato
2. sostantivo: io vorrei un fritto di pesce / tutti i partiti hanno votato questa legge ingiusta/ abito a un isolato da qui.
il participio passato non si accorda con il soggetto e rimane invariato quando preceduto dallausiliare avere: Silvia
ha scritto questa canzone per te. Ti piace? / siamo andati via subito perch cra troppa confusione.
quando per il complemento oggetto della frase rappresentato dai pronomi diretti atoni di terza persona (lo, la,li,le,
ma anche dalla particella ne), laccordo del participio passato obbligatorio : i libri che avevo preso in vacanza li ho
letti tutti / dei tre libri che avevo preso in vacanza ne ho letti solo due.
quando il complemento oggetto della frase rappresentato dai pronomi diretti atoni non di terza persona (mi, ti, ci,
vi) laccordo del participio passato facoltativo: Beatrice vi ha incontrato/ incontrati?

Nomi alterati
i suffissi usati per alterare un nome non cambiano il suo significato in senso stretto, ma si limitano ad alterarne la
dimensione (Piccolo diminutivo, grande accrescitivo) e il valore (positivo vezzeggiativo, negativo peggiorativo /
dispregiativo). Spesso lo stesso nome alterato pu assumere diverse connotazioni in base al contesto e al valore
affettivo attribuitogli da chi parla. Ad esempio, gli accrescitivi possono essere usati anche in senso peggiorativo, i
diminutivi in senzo vezzeggiativo: manina casetta o dispregiativo: romanzetto.
vediamo i suffissi pi frequenti usati per alterare i nomi:
diminutivi
-ino/a formica formichina - ello/a albero - alberello
-etto/a camera cameretta - icello/a vento - venticello
-icci(u)olo/a porto porticciolo - olino/a sasso - sassolino
-olo/a montagna - montagnola
accrescitivi
-one/a mano manona / donna donnone - acchione/a furbo - furbacchione
peggiorativi
- accio/ a cappello cappellaccio - astro/a dolce- dolciastro
-aglia gente gentaglia - ucolo/a poeta - poetucolo
-uncolo/a ladro ladruncolo - iciattolo/a fiume- fiumiciattolo
-uccio/a avvocato avvocatuccio
vezzeggiativi
-uccio/a caldo calduccio/ bocca boccuccia -uzzo/a pietra - pietruzza
-otto/a passero passerotto - acchiotto/a lupo lupacchiotto
particolarit dei nomi alterati
1. nomi alterati con pi suffissi: borsa borsettina, tavolo tavolinetto, fiore fiorellino, uomo omaccione.
2. i nomi che terminano in one, nellalterazione con il diminutivo -ino prendono una -c tra la radice e il suffisso :
leone leoncino, cannone cannoncino, padrone padroncino.
3. i nomi che terminano in -cio ( con la i atona, non accentata), nellalterazione con il diminutivo -etto perdono la i :
bacio bacetto
4. a volte con i suffisso accrescitivo -one,il nome alterato cambia genere: la donna -il donnone, la febbre il
febbrone, la barca il barcone
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5. a volte il suffisso peggiorativo -aglia pu trasformare il nome in un nome collettivo : ferro ferraglia
6. alcuni nomi nel diventare alterati cambiano in parte la radice: uomo omone, cane cagnone
7. a volte, il suffisso ello non si lega direttamente al nome, ma viene preceduto dagli interfissi (i)c-e-er-o-ar: fuoco -
fuocherello, campo campicello, pazza pazzarella
8. . a volte, il suffisso ino non si lega direttamente al nome, ma viene preceduto dagli interfissi (i)c(c)-o-ol: bastone
bastoncino, libro libric(c)ino , topo topolino
alcuni nomi sembrano alterati, ma in realt non lo sono, sono dei falsi alterati. Ad esempio: collina (colla), focaccia
(foca), burrone ( burro), lampone ( lampo), fumetto (fumo), lupino (lupo), limone (lima), mulino (mulo), forchetta
(forca), rubinetto (rubino), rapina (rapa), tacchino (tacco), bottone ( botte)

Extra
Pronuncia
K CH G ENTRE LL Y CH SH
Ca cia ga gia scia sca
Che ce ghe ge sce sche
Chi ci ghi gi sci schi
Co cio go gio scio sco
Cu ciu gu giu sciu scu
ch k gi yi zz ts gli glee
sc = sh gl = yshy gn =

cera stato/a habia habido cerano stati/e habian habido


ci fu hubo ci furono hubieron
cera habia cerano habian
passato c stato/a hubo habido ci sono stati hubieron (habido)
ci sarebbe habra ci sarebbero habrian
ci fosse hubiese ci fossero hubiesen
presente c hay ci sono hay (pl)
ci sia haya ci siano hayan
futuro ci sar habr ci saranno habrn

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